Febbre ricorrente: tutto ciò che c’è da sapere!

Autore: Prof. Guido Castelli Gattinara
Pubblicato:
Editor: Sharon Campolongo

La febbre è un sintomo, cioè il segno di una possibile malattia, non la malattia stessa. Generalmente rappresenta il segno di una infezione. Soprattutto nei bambini piccoli le prime infezioni virali si manifestano con la febbre, spesso accompagnata da un corredo di sintomi respiratori. Ma che cosa succede quando la febbre si manifesta in maniera frequente? Approfondiamo questo argomento con l’intervento del Prof. Guido Castelli Gattinara, esperto in Pediatria a Roma

Quando si parla di febbre ricorrente?  

Quando la febbre capita troppo spesso, cioè almeno 5 o 6 volte all’anno, è opportuno accertarsi che non sia il segno di un problema.

In primo luogo vanno escluse le infezioni delle vie urinarie, a volte misconosciute, e quindi bisogna valutare che il bambino abbia un sistema di difese immunologiche sufficientemente valido.

Troppe infezioni, specie se qualcuna è anche più grave, come nel caso della polmonite, possono essere il segno di un difetto dell’immunità.

mamma che misura la febbre a sua figlia

Quali sono le cause della febbre ricorrente?

Nella stragrande maggioranza dei casi la febbre ritorna per la facilità dei bambini a prendersi infezioni virali all’asilo o nel primo anno di scuola. Quindi, si tratta di infezioni banali che molto spesso non necessitano di trattamenti antibiotici.

Esiste tuttavia una forma di febbre ricorrente che è determinata da un’alterazione del sistema immunitario, per cui ritorna ‘periodicamente’ (anche ogni 15 o 30 giorni), è caratterizzata da:

  • Febbre elevata
  • Malessere
  • Aftosi del cavo orale
  • Faringite
  • Rigonfiamento dei linfonodi

Si tratta della PFAPA (Periodic Fever, Aphtous Stomatitis, Pharyngitis and Cervical Adenopathies) ed è una febbre periodica caratterizzata dai segni e sintomi sopra riportati.

Si risolve spontaneamente di solito dopo 3 o 4 giorni.

Quali terapie vengono utilizzate?

Il trattamento della febbre, che sia ricorrente o meno, dipende sempre dalle cause che la determinano.

Non è mai corretto trattare subito la febbre con un antibiotico senza aver analizzato qual è la causa scatenante, che non sempre è un batterio sensibile ai trattamenti antimicrobici attuali.

Importante il parere del Pediatra per stabilire il percorso diagnostico e la terapia, poiché molte volte non è necessario ricorrere all’antibiotico, bensì solo a un antipiretico.

Prof. Guido Castelli Gattinara
Pediatria

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