Glaucoma: la diagnosi precoce salva la vista!

Autore: Dott. Gaetano Cupo
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Editor: Jennifer Verta

Il glaucoma è una patologia che spesso viene diagnosticata tardivamente, quando la vista è compromessa, perché di fatto asintomatica. Solo con controlli frequenti è possibile riscontrarla ed intervenire in tempo. Ci spiega come il Dott. Gaetano Cupo, esperto in Oculistica a Roma

Che cos`è il glaucoma?

Il glaucoma è la patologia per cui l’umor acqueo, il liquido contenuto nel bulbo oculare si accumula nell’area posteriore dello stesso, causando un innalzamento della pressione nell’occhio che alla lunga danneggia il nero ottico. Si tratta di una malattia particolarmente frequente negli anziani e che spesso arriva a causare cecità, se non diagnosticata precocemente.

Tipologie di glaucoma

Il glaucoma si presenta in due tipologie: il glaucoma ad angolo aperto primario e quello ad angolo chiuso. Il primo caso è quello statisticamente più frequente. Tende a presentarsi gradualmente, come effetto di un problema di drenaggio dell’occhio, che accumula i liquidi nella parte posteriore dell’occhio danneggiando il nervo ottico. A seconda della sensibilità del nervo ottico di ciascuno il nervo può essere danneggiato più presto o più tardi. Per evitare che ciò si verifichi è fondamentale eseguire controlli regolari dal proprio oftalmologo.

Il glaucoma ad angolo chiuso si presenta invece nei casi di iride particolarmente prossima all’angolo di scarico del liquido del bulbo oculare. Ciò comporta che l’iride stessa possa finire per impedire il corretto deflusso dei liquidi, innalzando la pressione del bulbo. Il glaucoma ad angolo chiuso si presenta spesso in maniera acuta come un’emergenza. I sintomi principali includono visione sfuocata con aloni e cerchi nella vista, dolore al bulbo oculare, cefalea, nausea e persino vomito. Il glaucoma ad angolo chiuso, in casi più rari, può presentarsi anche senza sintomi per lungo tempo causando gravi danni alla vista, inclusa la cecità.

Quali sono i sintomi del glaucoma?

Sfortunatamente il glaucoma non si presenta con sintomi evidenti nella sua fase di sviluppo, solo una visita oculistica accurata può diagnosticare la problematica sul nascere. Per mantenere l’occhio idratato e la visione fluida, il bulbo oculare produce naturalmente una certa quantità di umore acqueo che in condizioni naturali scorre attraverso gli angoli di deflusso trabecolare per essere eliminato. Quando il processo di deflusso, per varie ragioni, non avviene in maniera corretta, il liquido si accumula e produce un aumento della pressione dell’occhio, che pian piano danneggia le singole fibre nervose dell’occhio che producono punti cechi nella vista. Quando tutte le fibre nervose del nervo ottico vengono danneggiate si presenta la cecità.

Come avviene la diagnosi per glaucoma?

Il glaucoma si riscontra nel corso di una visita oculistica completa in cui si misurano la pressione oculare, lo stato dell’angolo di deflusso oculare, lo spessore della cornea e la salute del nervo ottico attraverso uno scatto della stessa e del campo visivo computerizzato.

Come viene trattato il glaucoma?

Il glaucoma può essere trattato efficacemente con l’uso di colliri apposti che riducano la pressione arteriosa del bulbo oculare o che facilitino lo scarico dell’umore acqueo. Alcuni pazienti possono soffrire effetti collaterali dall’uso di tali farmaci, come arrossamento, bruciore, disturbi visivi e tachicardia. In questi casi, è bene non sospendere la cura, ma rivolgersi tempestivamente al proprio specialista.

Quando la cura con colliri non ottenga i risultati sperati è possibile intervenire con la chirurgia laser per facilitare il drenaggio dell’umore acqueo. Per colore che soffrono di glaucoma ad angolo aperto è solitamente opportuna la trabeculoplastica, mentre chi che soffre della tipologia ad angolo chiuso beneficia dell’iridotomia con cui si apre una piccola fessura nell’iride per facilitare il flusso del liquido oculare, abbassando la pressione oculare. Nel caso le terapie precedenti non abbiano avuto successo è, infine, possibile intervenire con la trabeculectomia. Questo intervento chirurgico permette di creare una filtrazione dell'umore acqueo dall'interno dell'occhio allo spazio sottocongiuntivale; una sorta di valvola a pressione che permette il passaggio all'esterno dell'umore acqueo quando questo non trova particolare facilità ad abbandonare l'occhio dalle fisiologiche vie di deflusso.

Dott. Gaetano Cupo
Oculistica

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