I progressi per la cura della degenerazione maculare

Autore: Top Doctors®
Pubblicato: | Aggiornato: 15/10/2017
Editor: Top Doctors®

Il nostro esperto in Oculistica di Top Doctors ci parla del trattamento della DMLE e degli accorgimenti da prendere in considerazione per ridurre il rischio di lesioni all'epitelio

Cos’è la degenerazione maculare?

La degenerazione maculare è una patologia, spesso bilaterale, che colpisce soggetti adulti (circa 60 anni) e che peggiora progressivamente con l’avanzare dell’età. La degenerazione maculare legata all’età (DMLE) colpisce principalmente la retina e può essere secca (non essudativa, più frequente) o umida (essudativa, poco frequente).

 

Cause e diagnosi della degenerazione maculare

La cause della DMLE sono genetiche ed ambientali. Nei paesi sviluppati si può ricondurre all’ipovisione ed alla dipendenza dal fumo, non si hanno invece certezze su fattori come obesità, ipertensione, cataratta o esposizione al sole. Per diagnosticare questa patologia non sempre è sufficiente una semplice visita oculistica, perciò si ricorre alla tomografia ottica ed alla fluorangiografia.

 

I rischi nel trattamento della degenerazione maculare

Uno dei problemi principali nel trattamento della degenerazione maculare legata all'età (DMLE) è la possibile lacerazione dell’epitelio che implica la perdita irreversibile dell’acuità visiva del paziente. Questo effetto negativo si manifesta in circa il 40% dei casi considerati ad alto rischio, cioè quando è presente una grande quantità di liquido nell’epitelio. In questi casi è obbligatorio eseguire il trattamento perché la patologia provocherà la perdita della vista, ma d’altra parte si è coscienti dell’alto rischio di lesione che il trattamento stesso implica. Una delle ipotesi che spiega il perché di questo effetto afferma che la contrazione dei neovasi causata dai farmaci antiangiogenici utilizzati durante la terapia avviene in maniera molto brusca, contribuendo quindi alla lesione dell’epitelio. 

 

Come ridurre il rischio di lesioni nel trattamento della degenerazione maculare

Per ridurre il rischio di lesioni all’epitelio nei pazienti ad alto rischio si è provato a ridurre la dose abituale delle iniezioni e raddoppiare la frequenza delle inoculazioni durante la terapia per la DMLE. Senza dubbio in nessun caso è permesso dimezzare la dose nei pazienti standard o a basso rischio. Un’analisi realizzata da un’equipe medica dimostra che modificare il dosaggio del trattamento nei pazienti più a rischio riduce gli effetti associati alla perdita di acuità visiva. Questa analisi è stata effettuata su una paziente di 71 anni che manifestava gravi lesioni all’epitelio. Durante la terapia le fu dimezzata la dose del farmaco somministrato però con frequenza bisettimanale (nella terapia tradizionale il farmaco viene somministrato mensualmente), mantenendo quindi la stessa dose totale. I risultati dimostrarono che questa modifica aiuta a stabilizzare gradualmente la proliferazione angiomatosa della retina e a conservare l’acutezza visiva senza ulteriori complicazioni.

 

 Redazione di Topdoctors

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