Il mondo del DOC: comprendere le ossessioni e le compulsioni

Autore: Dott.ssa Maria Chiara Rinaldi
Pubblicato:
Editor: Alice Cattelan

Il Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC) è una condizione caratterizzata dalla presenza di ossessioni e/o compulsioni che causano notevole disagio e interferiscono con la vita quotidiana delle persone colpite. Insieme alla Dott.ssa Maria Chiara Rinaldi, esperta in Psicologia e Psicoterapia, parleremo delle ossessioni e delle compulsioni e dei disturbi correlati al DOC

Cosa s’intende per ossessioni?

Le ossessioni sono pensieri, impulsi, immagini ricorrenti e persistenti, spesso percepiti come intrusivi e disturbanti, in quanto la persona tende a viverli come estranei al Sé e, quindi, al di fuori del suo controllo. Le ossessioni hanno un contenuto angosciante e altamente sgradevole che varia da individuo a individuo e suscitano nella persona alti livelli di ansia e disagio. Le ossessioni costituiscono uno dei sintomi principali del DOC, per cui la loro presenza è praticamente essenziale per effettuare una diagnosi esatta di tale disturbo.

Cosa s’intende, invece per compulsioni?

A causa del contenuto altamente disturbante e angosciante delle ossessioni, la persona con DOC, per riprenderne il controllo e con l’obiettivo di “eliminarle” mette in atto delle compulsioni che consistono in comportamenti o azioni mentali (processi di pensiero) ripetitivi che l’individuo si sente obbligato a compiere (per esempio, lavarsi svariate volte le mani, riordinare, controllare) in risposta ad un’ossessione o secondo regole da applicarsi rigidamente (per esempio: controllare che le manopole del gas siano chiuse, per un numero ben preciso di volte).

Le compulsioni possono anche non costituire comportamenti osservabili, bensì avere una dimensione esclusivamente mentale (per esempio: cercare di “annullare” un pensiero altamente sgradevole attraverso un certo numero di pensieri di qualità e contenuto diametralmente opposto; pregare, contare, ripetere parole mentalmente). Le compulsioni hanno, dunque, la finalità nella mente della persona di prevenire o ridurre l’ansia o il disagio causati dalle ossessioni o di prevenire alcuni eventi o situazioni temuti (è chiaro qui l’impiego del “Pensiero magico”). Va però considerato che tali comportamenti o azioni mentali non sono collegati in modo realistico con ciò che sono volti a neutralizzare o a prevenire, oppure sono chiaramente eccessivi. Nonostante ciò le persone con DOC si sentono obbligati a metterli in atto anche perché essi producono un certo sollievo e riducono il disagio causato dalle ossessioni, ma per un tempo abbastanza limitato. In realtà, reagire ai pensieri ossessivi come se fossero veri, agendo le compulsioni, rende molto più probabile il ripresentarsi di tali pensieri.

Quanti tipi di DOC esistono?

Nel DSM-5 TR vi è un capitolo specifico dedicato al DOC e ai disturbi ad esso correlati. Questi ultimi sono:

  • Disturbo da Dismorfismo Corporeo: preoccupazione eccessiva per uno o più difetti/imperfezioni percepite nel proprio aspetto fisico, che gli altri non notano o percepiscono come lievi;
  • Disturbo da accumulo;
  • Tricotillomania: disturbo da strappamento dei peli;
  • Disturbo da escoriazione: stuzzicamento della pelle;
  • DOC e disturbi correlati indotti da sostanze/farmaci;
  • DOC e disturbi correlati dovuti ad altra condizione medica;
  • DOC e disturbi correlati con altra specificazione, per esempio: mangiarsi le unghie o le labbra, mordersi le guance, gelosia ossessiva, disturbo da riferimento olfattivo;
  • DOC e disturbi correlati senza specificazione.

Dott.ssa Maria Chiara Rinaldi
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