Il Vaccino per Papilloma Virus Umano: non solo per le giovani donne

Autore: Dott. Francesco Vitale
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Editor: Jennifer Verta

Negli Stati Uniti, la Food and Drug Administration (FDA), l’Agenzia Federale del Dipartimento della Sanità Statunitense, ha da tempo approvato l’estensione del vaccino per il Papilloma Virus (HPV) anche agli uomini e alle donne nelle fasce di età compresa tra i 27 ed i 45 anni, ampliando la sua protezione, prima solo disponibile per le giovani donne. È emerso, infatti, che lo stesso potrebbe avere un ruolo cruciale nella prevenzione di molteplici patologie e formazioni tumorali causate dai diversi ceppi di Papilloma Virus. Parliamo di prevenzione in Oncologia Ginecologica con il Dott. Francesco Vitale, esperto in Ginecologia ed Endocrinologia a Bari

Perché è un’opportunità importante per la prevenzione in Oncologia Ginecologica?

L’estensione del vaccino per il Papilloma Virus costituisce un grande passo in avanti nella lotta alle patologie e ai tumori causati dall’HPV in una più ampia fascia d’età. Ogni anno, solo negli Stati Uniti, almeno 14 milioni di persone contraggono il virus e più di 4.000 donne muoiono per tumore alla cervice uterina, causato da alcuni virus HPV. Questi virus HPV sono, altresì, associati a diverse altre forme di cancro che colpiscono gli uomini e le donne. Il vaccino introdotto dalla FDA ha il merito, inoltre, di raccogliere in un’unica dose la protezione per nove diverse tipologie di Papilloma Virus (HPV). Inizialmente approvato per l'uso in uomini e donne di età compresa tra 9 e 26 anni, il vaccino ha però mostrato risultati molto soddisfacenti (>88%) anche nella fascia di età compresa tra i 27 e i 45 anni nella protezione da infezioni persistenti e verruche genitali fino alle lesioni precancerose della cervice uterina, della vulva e della vagina. Alla luce dei risultati ottenuti si è poi deciso, supportati da test anche su campioni esclusivamente maschili, di espandere la copertura ad entrambi i sessi. Un’indagine su un test campione misto di uomini e donne di circa 13.000 persone ha dimostrato che il vaccino si può ritenere sicuro. Gli effetti collaterali più comunemente registrati sono stati: dolore al sito di iniezione, gonfiore, arrossamento e mal di testa.

Perché è fondamentale la vaccinazione?

L’infezione virale, molto comune, si trasmette attraverso i rapporti sessuali, sia all’uomo sia alla donna. Proprio perché il virus è asintomatico, la diffusione dello stesso è molto elevata ed i soggetti colpiti non ne sono consapevoli. La copertura vaccinale preventiva tende ad eradicarne gli effetti sfavorevoli. Recentemente, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha ufficialmente riconosciuto la responsabilità del virus HPV nello sviluppo del 95% dei casi di cancro del collo dell’utero e in diverse altre forme di cancro che colpiscono anche il sesso maschile. 

Cosa bisogna fare per la diagnosi?

Per i motivi enunciati è cruciale sottoporsi a test specifici presso l’oncologo-ginecologo di fiducia. L’HPV Test ed il THIN-Prep insieme alla colposcopia nella donna e la peniscopia associata all’indagine citologica nell’uomo permettono di rintracciare l’infezione da Papilloma Virus e/o alterazioni cellulari con grande precisione, prima che evolvano in formazioni tumorali. La citologia in Fase Liquida garantisce, inoltre, una maggiore precisione rispetto al Pap-Test tradizionale, riducendo in modo significativo i casi di diagnosi inadeguata o incerta.

Dott. Francesco Vitale
Ginecologia e Ostetricia

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