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Impianti dentali: una soluzione moderna per la riabilitazione orale

La perdita di uno o più denti rappresenta un evento complesso non solo dal punto di vista funzionale ed estetico, ma anche psicologico. Oggi, grazie agli impianti dentali, è possibile ripristinare il sorriso e migliorare la qualità della vita con soluzioni stabili e durature. La chirurgia maxillo-facciale gioca un ruolo fondamentale in questo ambito, offrendo trattamenti personalizzati che tengono conto delle condizioni cliniche e delle esigenze di ogni paziente. Ne parliamo con il nostro esperto, il Dott. Alvise Berengo.

Cosa sono gli impianti dentali?

Gli impianti osteointegrati sono viti in titanio posizionate all’interno delle ossa mascellari, in grado di sostituire le radici dei denti naturali. Una volta integrati con l’osso, diventano un solido supporto per la protesi fissa o mobile, garantendo stabilità e un risultato funzionale simile ai denti naturali.

Come funziona l’osteointegrazione?

Il principio alla base del successo degli impianti è l’osteointegrazione, ovvero la capacità dell’osso di legarsi al titanio in maniera stabile e duratura. Questo fenomeno biologico consente all’impianto di restare fermo e di svolgere la funzione masticatoria in modo affidabile. È importante sottolineare che gli impianti non sono soggetti a rigetto, poiché il titanio è un materiale biocompatibile.

Fasi del trattamento

Il percorso con gli impianti si articola in due momenti principali:

  • Fase chirurgica: inserimento dell’impianto nell’osso mascellare.
  • Fase protesica: dopo 3-6 mesi di guarigione e osteointegrazione, vengono prese le impronte e applicata la protesi definitiva.


Al termine, il paziente deve seguire una terapia di mantenimento con controlli periodici e sedute di igiene professionale per preservare il risultato nel tempo.

Durata e percentuale di successo

Gli studi clinici a lungo termine dimostrano che gli impianti dentali hanno un tasso di successo compreso tra l’85 e il 95%. Tuttavia, esistono fattori che possono ridurre l’efficacia, tra cui infezioni, qualità ossea ridotta, malattie sistemiche non controllate e abitudini come fumo e consumo eccessivo di alcol.

Quali sono le possibili cause di fallimento?

Le complicanze possono essere classificate in due categorie:

  • Fallimenti precoci: legati al trauma chirurgico, infezioni o condizioni anatomiche sfavorevoli.
  • Fallimenti tardivi: dovuti a sovraccarichi occlusali, scarsa igiene orale o infezioni come la peri-implantite.

Chi può ricevere gli impianti?

Non tutti i pazienti sono candidati ideali. Tra le principali controindicazioni troviamo:

  • diabete scompensato
  • malattie cardiovascolari gravi
  • osteoporosi avanzata
  • disturbi della coagulazione
  • scarsa igiene orale
  • fumo in quantità elevata


Grazie alle moderne tecniche di rigenerazione ossea, oggi è comunque possibile ridurre il numero di esclusioni e offrire questa soluzione a un numero crescente di pazienti.

Come sapere se si è idonei?

Per valutare la candidabilità è necessario un consulto specialistico con esami radiografici o TAC, utili a determinare lo stato delle ossa mascellari. Generalmente, chi ha perso uno o più denti ed è in buone condizioni di salute può essere un buon candidato.