Bypass aorto-coronarico: cos'è?

In cosa consiste la tecnica del bypass aorto-coronarico?

Autore: Top Doctors®
Pubblicato: | Aggiornato: 18/08/2018
Editor: Top Doctors®

 

Il cuore è un organo muscolare le cui contrazioni (battiti) pompano il sangue negli altri organi affinché possano nutrirsi e funzionare correttamente. Il sangue che ‘nutre’ il cuore giunge attraverso tre condotti, ovvero le arterie coronarie. Quando si produce una stenosi coronarica, questi condotti si ostruiscono e non sono più capaci di fornire la quantità di sangue sufficiente al cuore. Il nostro specialista in Cardiochirurgia ci aiuta a comprendere questa tecnica


La tecnica del bypass aorto-coronarico consiste nel connettere il cuore ad altri condotti (arterie o vene) che possano apportare tutto il sangue di cui ha bisogno per contrarsi e svolgere il suo ruolo vitale per il nostro corpo. Questo tipo di chirurgia è indicata quando la stenosi coronarica supera il 70% e provoca disturbi nel paziente (angina). Tuttavia, in alcuni casi, se la patologia coinvolge solo una delle due arterie coronarie la possibilità di impiantare degli stent può fornire risultati eccellenti ed evitare trattamenti chirurgici.

 

Come avviene il bypass aorto-coronarico?

La tecnica del bypass aorto-coronarico è un intervento standardizzato e diffuso. In primo luogo, vengono prelevati gli innesti che verranno utilizzati come condotti, che sostituiscono le arterie danneggiate, e, successivamente, vengono connessi al cuore. Questa ultima parte del procedimento può essere effettuata con o senza circolazione extracorporea (o macchina cuore-polmone), e ciò viene deciso dal chirurgo in base alla propria esperienza con i suddetti metodi.

 

Risultati chirurgici del bypass aorto-coronarico

Attualmente, questo tipo di intervento chirurgico presenta rischi molto bassi, cioè al di sotto dell’1-2%, e non dipendono tanto dalla tecnica chirurgica ma da altri fattori come età, patologie renali o vascolari pregresse o fragilità della salute del paziente. Il recupero post-operatorio, solitamente, prevede un ricovero di 6-8 giorni e non presenta particolari disturbi fisici. Nonostante il recupero sia legato anche alle condizioni di salute del soggetto, il ritorno alle normali attività è previsto una volta trascorsi 2 mesi.

 Redazione di Topdoctors

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Cardiochirurgia


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