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Infertilità idiopatica: gli esami per lei e per lui

Autore: Dott. Domenico Carone
Pubblicato:
Editor: Antonietta Rizzotti

L’infertilità idiopatica rappresenta una condizione particolare di infertilità che interessa circa il 15,1% della popolazione italiana. Può essere diagnosticata attraverso degli esami specifici. Ne parla il Dott. Domenico Carone, esperto in Ginecologia e Ostetricia a Bari

Cos’è l’infertilità idiopatica?

Infertilità idiopatica (o inspiegata) rappresenta l’incapacità della coppia di concepire senza causa, dopo almeno un anno di tentativi. Probabilmente è una condizione molto più difficile da accettare rispetto all’infertilità vera e propria perché sottopone la coppia ad un alto livello di stress. Nonostante le indicazioni del medico, la coppia non riesce a concepire un figlio e a trovare la risposta al problema. In Italia circa il 15,1% dei casi di infertilità rientra nella definizione di infertilità idiopatica. 

Esami diagnostici per lei

  • Dosaggi ormonali: in particolari giorni del ciclo mestruale la donna viene sottoposta a dei prelievi di sangue per valutare gli ormoni coinvolti nel meccanismo dell’ovulazione;
  • Ecografia pelvica transaddominale e transvaginale 3D e 4D: permette di visualizzare l’utero, l'endometrio, le ovaie e la vescica, evidenziandone le possibili alterazioni anatomiche e strutturali;
  • Monitoraggio della ovulazione: serve per valutare la crescita follicolare ovarica ed endometriale, fino al momento della maturazione follicolare;
  • SonoAVC: è uno strumento che permette di calcolare il numero ed il volume dei follicoli ovarici (SonoAVC™ follicle). SonoAVC utilizza la tecnica in 3D, che è molto più precisa rispetto al metodo manuale in 2D;
  • Sonoisterosalpingografia: la Sonoisterosalpingografia è una nuova procedura che viene utilizzata per valutare la pervietà delle tube di Falloppio e per verificare la presenza di anomalie dell'utero;
  • Colposcopia: è un esame diagnostico che permette di osservare il collo uterino ad alto ingrandimento, con lo scopo di osservare la presenza di eventuali lesioni o di infezioni virali, batteriche e/o micotiche (HPV, Herpes virus, candida);
  • Isteroscopia: è un esame che prevede l’osservazione dell’utero dal suo interno. Consente di diagnosticare diverse patologie e di effettuarne il trattamento (isteroscopia operativa). Le strutture anatomiche analizzate attraverso l’isteroscopia sono il canale cervicale, la cavità uterina, l’endometrio, gli osti tubarici. L’esame è previsto principalmente nei casi di pregressi fallimenti di trattamenti di fecondazione assistita, poliabortività, indicazione ecografica e perdite ematiche irregolari quali i cicli mestruali abbondanti o le perdite ematiche in menopausa.

Esami diagnostici per lui

  • Visita andrologica: permette di evidenziare attraverso l’ispezione dei genitali maschili (anamnesi ed esame dei genitali esterni e della prostata), la presenza di anomalie anatomiche, vascolari e le alterazioni causate da processi infettivi e traumatici;
  • Ecografia andrologica: rappresenta un esame diagnostico ad ultrasuoni che permette di valutare le caratteristiche della vescica, della prostata, degli epididimi, dei dotti deferenti e dei testicoli e l’eventuale presenza e grado di varicocele;
  • Spermiogramma: è l’esame del liquido seminale che si utilizza per valutare il numero, la motilità e la morfologia degli spermatozoi. Rappresenta il principale strumento per la valutazione della fertilità maschile. L’esame viene effettuato su un campione di liquido seminale (ottenuto mediante eiaculazione). È necessario sottoporsi ad un periodo di astinenza da rapporti sessuali;
  • Test di capacitazione: permette la separazione degli spermatozoi normali mobili, che sono quelli che hanno maggiore potere fecondante, dal liquido seminale;
  • Spermiocoltura: è un’analisi che consente di individuare germi comuni, micoplasmi e clamidia. Prevede l’analisi di un campione di liquido seminale al fine di verificare la possibile presenza di popolazioni microbiologiche che possono determinare le infiammazioni a carico delle vie genitali e compromettere il processo di fecondazione.

MAR test: è un test che permette di ricercare gli autoanticorpi antispermatozoi. Gli anticorpi antispermatozoi sono proteine presenti sulla superficie degli spermatozoi e ne condizionano la funzionalità, interferendo nel processo di fecondazione. L’esame viene effettuato su un campione di liquido seminale o su siero (partner maschile e/o femminile) al fine di valutare la presenza di IgA e IgG, due principali classi di immunoglobuline. 

Dott. Domenico Carone
Ginecologia e Ostetricia

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