Cos’è l’ipertensione arteriosa
L’ipertensione arteriosa è una condizione cronica caratterizzata da valori di pressione sanguigna superiori a quelli considerati normali. Si parla di ipertensione quando la pressione sistolica supera 140 mmHg e/o la diastolica supera 90 mmHg in misurazioni ripetute. È una malattia molto diffusa in Italia e rappresenta uno dei principali fattori di rischio per eventi cardiovascolari come infarto, ictus e insufficienza cardiaca.
Cause e fattori di rischio
L’ipertensione può essere primaria (essenziale), quando non è legata a una singola malattia ma a un insieme di fattori, oppure secondaria, quando è causata da patologie come malattie renali, disturbi endocrini o uso prolungato di alcuni farmaci.
Tra i fattori che aumentano il rischio troviamo età avanzata, familiarità, obesità, sedentarietà, dieta ricca di sale, consumo eccessivo di alcol, fumo e stress cronico.
Sintomi dell’ipertensione
Nella maggior parte dei casi l’ipertensione è asintomatica, motivo per cui viene spesso definita un “killer silenzioso”. Alcune persone possono avvertire mal di testa, vertigini, ronzio alle orecchie, disturbi visivi o senso di affaticamento, ma questi segnali non sono specifici. Spesso la malattia viene scoperta per caso durante controlli di routine.
Diagnosi
La diagnosi si basa sulla misurazione ripetuta della pressione arteriosa con sfigmomanometro tradizionale o digitale. In caso di sospetto ipertensione “da camice bianco” o valori incerti, il medico può consigliare il monitoraggio ambulatoriale della pressione nelle 24 ore (Holter pressorio) o l’automisurazione domiciliare.
Ulteriori esami possono includere analisi del sangue, esami delle urine, elettrocardiogramma ed ecocardiogramma per valutare eventuali danni agli organi bersaglio.
Trattamento
La gestione dell’ipertensione prevede due livelli di intervento:
- Stile di vita sano: riduzione del sale nella dieta, alimentazione equilibrata ricca di frutta e verdura, attività fisica regolare, mantenimento di un peso adeguato, limitazione di alcol e abolizione del fumo.
- Terapia farmacologica: quando i valori pressori restano elevati, il medico può prescrivere farmaci antipertensivi (diuretici, ACE-inibitori, sartani, calcio-antagonisti o betabloccanti) in base al profilo del paziente.
Prevenzione
Controllare la pressione regolarmente è fondamentale, soprattutto dopo i 40 anni o in presenza di fattori di rischio. Uno stile di vita sano riduce notevolmente la probabilità di sviluppare ipertensione e le complicanze cardiovascolari.

