L'attività sessuale nel cardiopatico ischemico
Per i pazienti cardiopatici ischemici, in particolare quelli che hanno subito un infarto, la ripresa della normale attività sessuale può sollevare preoccupazioni e dubbi. Il Dott. Vincenzo Siragusa, Specialista in Malattie dell'Apparato Cardiovascolare, fornisce in questo articolo informazioni e consigli utili per gestire in sicurezza l'attività sessuale
Attività sessuale dopo un infarto
La maggior parte dei cardiopatici ischemici, in particolare chi ha subito un infarto (escludendo naturalmente i casi più compromessi), può mantenere una normale attività sessuale, seguendo i consigli del proprio medico curante o dello specialista cardiologo, dopo un congruo periodo di stabilizzazione. Un normale atto sessuale con il partner abituale, in un setting familiare, senza stress aggiunti, lontano da un pasto abbondante o dall'assunzione di alcol, implica uno sforzo pari a salire una rampa di scale o lavare i pavimenti, quindi se siete in grado di compiere queste attività, potete compiere un atto sessuale.
Benessere psicofisico post-infarto
Nella pratica clinica spesso si osserva come un paziente, specie se ancora in pieno vigore fisico, dopo avere subito un infarto, entri in depressione per la paura di subire un altro infarto o di non potere più praticare attività sessuale; questo lo porta a una progressiva disistima di sé stesso. Spesso ad aggravare questa condizione di paura si aggiunge l'atteggiamento iperprotettivo della consorte, che confina il paziente in una condizione di disabile assoluto.
Parlatene col vostro medico, senza inibizioni...ne va del benessere psicofisico vostro e dei vostri cari!
Rischi delle relazioni extraconiugali
Va ribadito, comunque, per questa tipologia di pazienti, il rischio insito nelle relazioni extraconiugali, per via del carico emozionale, oltre che fisico, che queste comportano (ansia da prestazione, eventuale senso di colpa per il partner e altro), inducendo aumenti indesiderati di pressione arteriosa e frequenza cardiaca!

