Le conseguenze dell’ernia del disco

Autore: Dott. Pedro Luis Berjano Coquillat
Pubblicato:
Editor: Top Doctors®

Con i termini “sciatica” e “cruralgia” si indica un dolore lungo il nervo sciatico che tipicamente si presenta in seguito ad un ernia del disco lombare. Il Dottor Pedro Luis Berjano Coquillat, specialista in Ortopedia e Traumatologia, ci parla di queste dolorose patologie.

Sintomatologia

Si tratta di un dolore localizzato nella parte posteriore della coscia o della gamba, più frequentemente nel polpaccio. Questo dolore “sciatico” può essere accompagnato da

  • Perdita di sensibilità cutanea
  • Mal di schiena
  • Formicolio o perdita di forza in uno o vari muscoli dell’arto

Quando invece il dolore si localizza nella parte anteriore della coscia e/o gamba, prende il nome di cruralgia.

 

Diagnosi

Un medico di famiglia sarà sicuramente in grado di distinguere fra una sciatalgia o cruralgia vera e propria (causata da un’ernia del disco) e una pseudo versione di queste patologie, per la maggioranza causate da borsiti, problemi all’anca etc. Per distinguerle sono necessarie una serie di domande sui sintomi (anamnesi) e un esame obiettivo nel quale lo specialista effettuerà una serie di manovre volte a stimolare le sorgenti del dolore (anca, muscoli, radici nervose della schiena) ed a verificare il corretto funzionamento delle radici nervose che hanno origine nella colonna e poi formano il nervo sciatico o il nervo crurale.

La diagnosi sarà completa solo con l’analisi dell’evoluzione dei sintomi, l’esame obiettivo e gli esami strumentali (risonanza).

 

Esami

Con queste informazioni è possibile identificare l’80% dei casi di ernia discale. L’assunzione di analgesici o antiinfiammatori, rilassanti muscolari e qualche giorno di riposo può fare miracoli ed assicurare una rapida guarigione.

Quando però i sintomi persistono per più di 4 settimane, è necessario eseguire degli esami strumentali (TAC o Risonanza Magnetica). Lo specialista effettuerà inoltre esami per verificare eventuali disturbi neurologici in atto, e potrebbe decidere per un trattamento differente (ad esempio, cortisone).

È molto frequente che compaiano contratture muscolari e disturbi posturali dopo un paio di settimane: in questi casi, è consigliabile un trattamento fisioterapico. Infatti, esercizi riabilitativi, terapie antalgiche e infiltrazioni spinali (nei casi più gravi), possono aiutare ad alleviare i dolori.

Se i sintomi sono presenti da meno di un mese, il recupero è assicurato: circa il 70% dei pazienti vede scomparire i sintomi dopo massimo 2 mesi dalla loro comparsa.

 

Dott. Pedro Luis Berjano Coquillat

Dott. Pedro Luis Berjano Coquillat
Ortopedia e Traumatologia


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