Le varie tipologie di esami diagnostici

Le varie tipologie di esami diagnostici

Autore: Top Doctors®
Pubblicato: | Aggiornato: 01/08/2018
Editor: Top Doctors®

Spermiogramma, esame del liquido seminale, analisi del fattore ovulatorio e sierologia,  sono solo alcuni dei nomi di prove diagnostiche alle quali, molto spesso, è necessario sottomettersi.  In questo articolo, i migliori specialisti in Procreazione Assistita fanno luce su alcune delle più importanti.

 

La maggior parte dei pazienti ai quali viene consigliato di sottoporsi ad esami diagnostici no hanno la minima idea di quello che li aspetta fino al momento in cui arrivano dal medico. Pertanto, i giorni che precedono l’esame sono pieni di tensione ed incertezze per non sapere a che cosa si va incontro.

Prove diagnostiche maschili

Spermiogramma: si tratta di un’analisi del liquido seminale dove si valutano il volume, il livello di acidità o il ph dello sperma, la densità, il numero di spermatozoi, la morfologia e la presenza di globuli bianchi.

Analisi dello sperma o dell’urina: la presenza di globuli bianchi nel seme può indicare la presenza di un’infezione e provocare ls riduzione immediata del numero degli spermatozoi.

Lavaggio seminale: tecnica che consiste nel lavaggio e depurazione dei fluidi seminali e degli spermatozoi più deboli, a favore di quelli più sani per poter fecondare l’ovulo.

Fish (studio genetico degli spermatozoi): una tecnica che consente di studiare il numero di cromosomi di una cellula segnandoli con una sonda luminosa per identificare ciascuno di essi. Questo studio risulta utile sapendo che le alterazioni cromosomiche negli spermatozoi possono provocare sterilità e infertilità.

Studio della frammentazione del DNA degli spermatozoi: una prova che determina l’integrità genetica del DNA dello spermatozoo. Infatti, se il DNA è frammentato potrebbe ostacolare lo sviluppo embrionale.

Cariotipo su sangue periferico: Una prova genetica che consiste nell’estrazione di sangue per sapere se il numero di cromosomi contenuto dalle cellule è a norma. È utile per individuare la presenza di anomalie cromosomiche numeriche o strutturali, causa di malformazioni o malattie rare.

 

Prove di diagnosi femminili

Ecografia: prova diagnostica per valutare la morfologia delle ovaie. Permette di individuare cisti delle ovaie, polipi o miomi dell’utero.

Analisi del fattore ovulatorio: Si tratta di una mostra di sangue realizzata fra il 3 e il 4 giorno del ciclo mestruale, che aiuta a valutare la riserva di ovuli.

Isterosalpingografia: prova che consiste nell’introdurre un liquido di contrasto nel collo dell’utero mentre si realizza un’ecografia, in modo da poter vedere come il suddetto liquido passa attraverso l’utero, dalle tube fino alla cavità addominale.

Analisi generale: Prova che permette stabilire lo stato di salute generale della paziente.

Ecografia basale: un ecografia che, realizzata alla metà del ciclo mestruale, permette fare un conto dei follicoli primari.

 

Prove diagnostiche per entrambi i sessi

Serologia: Studio che permette di comprovare la presenza di anticorpi nel sangue. È consigliabile realizzarla anche per scartare possibili infezioni.

 

 

 

Articolo redatto grazie al Dottor Barquillos, specialista in Riproduzione Assistita

 

 Redazione di Topdoctors

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