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Malattia di Crohn: sintomi, diagnosi e trattamento chirurgico

La malattia di Crohn è una patologia infiammatoria cronica dell’intestino che può colpire qualsiasi tratto del tubo digerente, dalla bocca all’ano. Si tratta di una condizione complessa, spesso debilitante, che richiede un approccio multidisciplinare per la gestione ottimale. Approfondiamo l’argomento con il nostro Chirurgo Generale a Padova, il Dott. Cesare Ruffolo.

Che cos’è la malattia di Crohn?

La malattia di Crohn appartiene al gruppo delle malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI). Si caratterizza per l’infiammazione a tutto spessore della parete intestinale, che può manifestarsi in segmenti discontinui, alternando aree sane e colpite.

Quali sono i sintomi principali?

I sintomi variano in base alla localizzazione e alla gravità della malattia. Tra i più comuni si riscontrano:

  • Dolore addominale persistente, spesso localizzato nella parte inferiore destra.
  • Diarrea cronica, talvolta con sangue o muco.
  • Perdita di peso non intenzionale.
  • Stanchezza e febbre.
  • Complicanze perianali, come fistole e ascessi.


Nei bambini, la malattia di Crohn può causare ritardi nella crescita e nella pubertà.

Come viene diagnosticata?

La diagnosi si basa su una combinazione di esami clinici, strumentali e di laboratorio:

  • Esami del sangue per rilevare anemia, infiammazione e carenze nutrizionali.
  • Esami delle feci per escludere infezioni.
  • Endoscopia con biopsia per valutare le alterazioni della mucosa intestinale.
  • Imaging come ecografia addominale, TC o risonanza magnetica per identificare complicanze come stenosi o ascessi.

Quali sono le complicanze?

La malattia di Crohn può portare a complicanze gravi, tra cui:

  • Stenosi intestinali, che causano ostruzione.
  • Fistole, connessioni anomale tra organi.
  • Ascessi, raccolte di pus che richiedono drenaggio.
  • Malassorbimento, con conseguenti carenze di vitamine e minerali.

Quando è necessaria la chirurgia?

Sebbene il trattamento principale sia farmacologico, la chirurgia diventa indispensabile in caso di complicanze gravi o quando i farmaci non sono efficaci. Gli interventi più comuni includono:

  • Resezione intestinale, per rimuovere segmenti gravemente danneggiati.
  • Drenaggio di ascessi o riparazione di fistole.
  • Dilatazione delle stenosi mediante tecniche endoscopiche o chirurgiche.


La chirurgia non è una cura definitiva, poiché la malattia può recidivare, ma migliora significativamente la qualità della vita del paziente.

L’importanza dell’alimentazione e dello stile di vita

Una dieta bilanciata e personalizzata può alleviare i sintomi e prevenire le ricadute. È consigliabile evitare cibi ricchi di grassi, fibre insolubili e latticini, se mal tollerati. La cessazione del fumo è fondamentale, poiché il tabacco peggiora l’andamento della malattia ed è stato dimostrato che favorisce l'incidenza della recidiva.


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Conclusioni

La malattia di Crohn richiede una gestione attenta e continua con approccio multidisciplinare. Il ruolo del chirurgo generale è cruciale nei casi complicati, dove il trattamento chirurgico può migliorare notevolmente la qualità di vita. Per una diagnosi precoce e una gestione personalizzata, prenota una visita con il Dott. Cesare Ruffolo attraverso il suo profilo Top Doctors!