Mappatura dei nei: l’importanza dell’esame in epiluminescenza manuale e digitale
L’esame dermatoscopico in epiluminescenza rappresenta oggi uno degli strumenti più efficaci per la diagnosi precoce dei tumori cutanei. All’interno della visita dermatologica, la mappatura dei nei si avvale di questa tecnologia, permettendo un’osservazione dettagliata delle lesioni pigmentate e, se necessario, un monitoraggio nel tempo attraverso la conservazione selettiva delle immagini. Approfondiamo l’importanza di questo esame insieme al Dott. Andrea Di Stefano, specialista in Dermatologia.
Che cos’è l’esame in epiluminescenza?
La dermatoscopia in epiluminescenza è una tecnica non invasiva che consente al dermatologo di osservare la struttura interna dei nei, invisibile a occhio nudo. Si può eseguire in due modalità:
- manuale, con un dermatoscopio portatile che consente una valutazione clinica diretta;
- digitale, tramite dispositivi che acquisiscono immagini ad alta risoluzione per un confronto successivo nel tempo.
Queste modalità sono complementari e, se eseguite da un professionista esperto, permettono una valutazione accurata di tutti i nei del corpo, dalla testa ai piedi.
Che cos'è la mappatura dei nei?
La mappatura dei nei è un’estensione dell’esame dermatoscopico, che prevede la valutazione completa dell’intera superficie cutanea. Attraverso l’uso combinato della dermatoscopia manuale e digitale, il dermatologo osserva e analizza tutti i nei, selezionando quelli che necessitano di essere monitorati o rimossi.
È importante chiarire che non tutte le immagini digitali vengono salvate: la conservazione è riservata esclusivamente ai nei sospetti, da tenere sotto controllo nei follow-up, o a quelli che presentano caratteristiche francamente maligne da asportare chirurgicamente.
A cosa serve?
L’obiettivo è individuare precocemente i segnali di trasformazione sospetta nei nei, soprattutto in pazienti a rischio:
- con più di 50 nei;
- con familiarità per melanoma;
- con pelle chiara e predisposizione alle scottature solari;
- con precedenti lesioni displastiche o melanomi.
Come si svolge la visita?
Durante la visita, il dermatologo osserva tutti i nei con dermatoscopia manuale e digitale, assegnando eventualmente un numero identificativo alle lesioni sospette. Le immagini digitali salvate vengono archiviate in un sistema sicuro e potranno essere confrontate durante i controlli successivi. Questa metodologia consente di intervenire in maniera mirata, evitando asportazioni inutili ma senza ritardi nei casi realmente pericolosi.
Con quale frequenza deve essere effettuata?
Il controllo dei nei varia in base al profilo di rischio del paziente:
- ogni 6-12 mesi nei soggetti ad alto rischio;
- ogni 1-2 anni in pazienti con molti nei ma a rischio più basso.
Il dermatologo stabilisce il piano di follow-up personalizzato in base alle caratteristiche cliniche e familiari.
Anche bambini e adolescenti possono sottoporsi all’esame?
Sì, soprattutto in presenza di nei congeniti o di rapida crescita. In età pediatrica o adolescenziale, l’esame in epiluminescenza rappresenta uno strumento utile e non invasivo per monitorare in sicurezza l’evoluzione delle lesioni cutanee, anche in periodi di rapido sviluppo corporeo.
Un investimento sulla propria salute
Affidarsi a un dermatologo esperto nell’utilizzo combinato della dermatoscopia manuale e digitale come il Dott. Di Stefano consente di massimizzare l’efficacia diagnostica e ridurre il rischio di diagnosi tardive. La tecnologia non sostituisce l’occhio clinico, ma lo potenzia.

