Mastoplastica additiva Preservè: il segreto di un seno naturale con un recupero più rapido
La mastoplastica additiva Preservè è una tecnica innovativa di chirurgia estetica del seno che punta ad aumentare il volume mammario preservando il più possibile i tessuti, la sensibilità e la vascolarizzazione naturale. Sviluppata da Motiva, questa procedura combina strumenti chirurgici dedicati, protesi mammarie di ultima generazione e un approccio a ridotto impatto sui tessuti.
L’obiettivo è ottenere un risultato armonioso e naturale, limitando il trauma chirurgico e favorendo un recupero postoperatorio più rapido rispetto alla mastoplastica additiva tradizionale. Il protocollo prevede incisioni di circa 2,5 cm, anestesia locale associata a sedazione e l’impiego delle protesi Motiva Ergonomix2.
È importante precisare che, sebbene sia mini-invasiva, la tecnica Preservè è un intervento chirurgico a tutti gli effetti e non una procedura non chirurgica per aumentare il seno.
Che cos’è la mastoplastica additiva Preservè e quali sono i suoi vantaggi?
La tecnica Preservè rappresenta un approccio conservativo alla mastoplastica additiva, progettato per ridurre il trauma sui tessuti durante l’inserimento delle protesi mammarie. Il protocollo si basa sull’utilizzo di strumenti specifici, sulla dilatazione progressiva dei tessuti e su una tecnica di inserimento che limita il contatto diretto con la protesi.
Tra i principali vantaggi figurano:
- Recupero postoperatorio rapido: in condizioni favorevoli, è possibile riprendere alcune attività quotidiane già dopo 24-48 ore.
- Dolore postoperatorio contenuto: l’approccio chirurgico e il ricorso all’anestesia locale con sedazione mirano a ridurre il disagio dopo l’intervento.
- Cicatrici poco visibili: le incisioni di circa 2,5 cm vengono effettuate nel solco sottomammario, dove possono risultare meno evidenti.
- Rispetto dei tessuti: la tecnica è concepita per preservare, per quanto possibile, la sensibilità e le strutture anatomiche del seno.
- Risultato naturale: le protesi e la pianificazione dell’intervento sono orientate a ottenere una forma e una consistenza armoniose con la corporatura della paziente.
I risultati e i tempi di recupero possono variare in base alle caratteristiche individuali, alla tecnica impiegata e all’andamento della guarigione.
Come si svolge l’intervento di mastoplastica Preservè?
L’intervento viene eseguito seguendo un protocollo chirurgico specifico e, secondo la procedura descritta, dura indicativamente 35-45 minuti. La durata effettiva può variare in funzione del caso clinico. Le principali fasi sono sei.
1. Anestesia locale e sedazione
La procedura prevede l’anestesia locale associata a sedazione cosciente, con l’obiettivo di garantire il comfort della paziente senza ricorrere necessariamente all’anestesia generale. La scelta anestesiologica viene comunque definita in base alla valutazione clinica e anestesiologica.
2. Microincisione nel solco sottomammario
Viene praticata un’incisione di circa 2,5 cm nella piega naturale sotto il seno, attraverso la quale vengono eseguite le successive fasi chirurgiche.
3. Separazione delicata dei tessuti
Attraverso uno strumento dedicato, denominato Tissue Separator Motiva, i tessuti vengono separati in modo controllato, con l’obiettivo di ridurre la necessità di tagli chirurgici.
4. Dilatazione progressiva
Un apposito dispositivo consente di dilatare gradualmente i tessuti per creare lo spazio necessario all’inserimento della protesi, limitando il trauma meccanico.
5. Inserimento della protesi mammaria
La protesi viene posizionata mediante una tecnica no-touch, che utilizza una guaina sterile per ridurre il contatto diretto con la cute e contribuire al controllo della contaminazione batterica.
6. Chiusura dell’incisione
L’intervento si conclude con una sutura intradermica riassorbibile. Nel protocollo descritto non è generalmente necessario posizionare drenaggi.
Al termine dell’intervento, la paziente viene monitorata e può essere dimessa dopo un periodo di osservazione, generalmente indicato in circa 1-2 ore, se le condizioni cliniche lo consentono.
Protesi Motiva Ergonomix2: tecnologia e naturalezza
La mastoplastica additiva Preservè utilizza le protesi mammarie Motiva Ergonomix2, progettate per combinare morbidezza, adattabilità e caratteristiche tecnologiche specifiche.
Tra gli elementi distintivi descritti dal produttore figurano:
- TrueMonobloc®: tecnologia di produzione integrata del guscio e del gel.
- SmoothSilk®: superficie nanotesturizzata sviluppata per favorire la biocompatibilità.
- ProgressiveGel Plus: gel progettato per offrire una consistenza morbida e un comportamento dinamico.
- Forma ergonomica: la protesi è progettata per adattare il proprio profilo alla posizione del corpo, con un aspetto che può apparire più rotondo da sdraiati e maggiormente proiettato in posizione eretta.
Le caratteristiche effettive del risultato dipendono anche dall’anatomia di partenza, dalla qualità dei tessuti e dalla scelta del volume e del profilo protesico.
Il produttore prevede specifiche condizioni di garanzia per i propri impianti. È opportuno verificare direttamente la documentazione aggiornata, i requisiti di accesso e le eventuali coperture applicabili alla singola paziente.
Mastoplastica Preservè e tecnica tradizionale: quali differenze?
La Preservè si distingue dalla mastoplastica additiva tradizionale soprattutto per il protocollo di accesso, gli strumenti utilizzati e l’approccio alla preparazione dello spazio protesico.
In base ai dati riportati nella documentazione del protocollo, il confronto indicativo è il seguente:
- Anestesia: locale con sedazione nella Preservè; generalmente generale nella tecnica tradizionale.
- Durata dell’intervento: circa 35-45 minuti nella Preservè, rispetto a 60-90 minuti nella procedura tradizionale.
- Incisione: circa 2,5 cm nella Preservè, rispetto a 4-6 cm nella tecnica tradizionale.
- Recupero: possibile ripresa di alcune attività leggere entro 24-48 ore nella Preservè, mentre la mastoplastica tradizionale può richiedere tempi più lunghi.
- Ripresa dell’attività sportiva: generalmente graduale e subordinata al controllo postoperatorio, con tempistiche che dipendono dal tipo di attività e dalla guarigione.
Questi valori sono indicativi e non rappresentano risultati garantiti. La scelta della tecnica deve basarsi sulla valutazione clinica, sulle caratteristiche anatomiche e sugli obiettivi della paziente.
Mastoplastica additiva Preservè: il recupero dopo l’intervento
Uno degli aspetti di maggiore interesse della tecnica Preservè è la possibilità di un recupero postoperatorio relativamente rapido. Tuttavia, la ripresa delle attività deve essere graduale e concordata con il chirurgo.
In linea generale, il percorso può prevedere:
- Prime ore: osservazione clinica dopo l’intervento e dimissione quando le condizioni lo consentono.
- Primo e secondo giorno: ripresa progressiva delle attività leggere, seguendo le indicazioni ricevute.
- Prima settimana: possibile ritorno al lavoro sedentario, in assenza di complicazioni e in base alle condizioni individuali.
- Settimane successive: reintroduzione graduale dell’attività fisica, evitando sforzi e movimenti non autorizzati.
- Dopo circa due mesi: eventuale ripresa degli allenamenti più intensi, previa valutazione del chirurgo.
Anche il dolore postoperatorio varia da persona a persona. L’eventuale terapia analgesica deve essere prescritta o concordata con il medico, senza presumere che tutte le pazienti necessitino degli stessi farmaci o presentino lo stesso livello di dolore.
Chi è una buona candidata per la tecnica Preservè?
La scelta della mastoplastica additiva Preservè richiede una valutazione personalizzata. La tecnica può essere presa in considerazione soprattutto per le pazienti che desiderano un aumento moderato del volume del seno, con un risultato naturale e un approccio chirurgico a ridotto impatto sui tessuti.
In particolare, può essere valutata per chi:
- desidera aumentare il seno di una o due taglie;
- presenta un volume mammario di partenza compatibile con la procedura;
- ricerca un risultato proporzionato alla propria corporatura;
- desidera limitare l’estensione dell’incisione;
- è alla prima mastoplastica additiva;
- preferisce, quando clinicamente appropriato, un percorso anestesiologico senza anestesia generale.
La tecnica può invece non essere indicata per chi desidera un aumento volumetrico molto importante, presenta una ptosi mammaria severa che richiede un lifting del seno oppure necessita della sostituzione di protesi già impiantate.
In questi casi possono essere più appropriate altre procedure, come la mastoplastica additiva tradizionale o la mastopessi, eventualmente associate secondo le necessità cliniche.
Non esiste una tecnica universalmente migliore per tutte le pazienti: l’indicazione dipende dalla morfologia mammaria, dall’elasticità cutanea, dalla qualità dei tessuti e dalle aspettative realistiche sul risultato.
Preservè è una mastoplastica non chirurgica?
No. È importante distinguere la mastoplastica additiva mini-invasiva dalla mastoplastica non chirurgica.
La tecnica Preservè comporta incisioni, preparazione chirurgica dei tessuti e inserimento di protesi mammarie. Si tratta quindi di un intervento chirurgico, sebbene caratterizzato da un approccio specifico volto a ridurre il trauma operatorio.
Trattamenti non chirurgici, come radiofrequenza, ultrasuoni focalizzati o altre procedure di medicina estetica, possono essere utilizzati per obiettivi selezionati relativi alla qualità cutanea, ma non sono equivalenti all’inserimento di protesi e non consentono di ottenere lo stesso incremento stabile del volume mammario.
La valutazione preoperatoria: un passaggio fondamentale
Prima di procedere con la mastoplastica additiva Preservè, è fondamentale effettuare una visita specialistica per verificare l’idoneità all’intervento e definire un piano personalizzato.
Durante il primo consulto, il chirurgo valuta:
- Morfologia del seno e proporzioni corporee.
- Qualità dei tessuti ed elasticità della pelle.
- Volume desiderato e aspettative estetiche.
- Possibili controindicazioni e rischi individuali.
- Tipologia e dimensioni delle protesi più adatte.
- Eventuale necessità di una tecnica chirurgica alternativa.
La fase preoperatoria comprende anche la spiegazione delle modalità dell’intervento, del decorso postoperatorio, dei rischi e delle possibili complicanze, così da permettere alla paziente di esprimere un consenso informato.
In occasione della visita successiva possono essere effettuate prove con dispositivi di simulazione del volume, utili per orientare la scelta delle protesi e pianificare l’intervento.
Quanto costa la mastoplastica additiva Preservè?
Il costo della mastoplastica additiva Preservè varia in base alla struttura sanitaria, all’équipe coinvolta, alle protesi utilizzate e ai servizi inclusi nel percorso chirurgico.
Il prezzo medio in Italia è compreso indicativamente tra 7.500 e 12.000 euro, con una media indicativa di circa 8.500 euro. Si tratta di valori orientativi, che non costituiscono un preventivo individuale.
Il costo può comprendere:
- visita preoperatoria e pianificazione dell’intervento;
- protesi Motiva Ergonomix2;
- kit chirurgico dedicato;
- intervento ed équipe sanitaria;
- anestesia e sala operatoria;
- controlli postoperatori;
- documentazione relativa alla garanzia delle protesi.
Gli esami preoperatori, i farmaci e altri eventuali servizi possono essere conteggiati separatamente. È quindi importante richiedere un preventivo dettagliato e personalizzato prima di prendere una decisione.
L’approccio del Dott. Ivan La Rusca alla mastoplastica Preservè
Il Dott. Ivan La Rusca, chirurgo plastico ed estetico a Napoli, propone un percorso basato sulla valutazione individuale e sulla scelta della tecnica più appropriata per ciascuna paziente.
In qualità di chirurgo formato e certificato per il protocollo Motiva Preservè, il Dott. La Rusca accompagna la paziente nelle diverse fasi del percorso, dalla visita iniziale alla pianificazione chirurgica, fino ai controlli successivi.
L’approccio prevede particolare attenzione alla valutazione anatomica, alla scelta delle protesi, alla definizione di obiettivi estetici realistici e al monitoraggio del recupero.
Gli interventi vengono eseguiti in strutture sanitarie attrezzate, con équipe dedicata e protocolli di sicurezza. La selezione della procedura più indicata rimane comunque subordinata alla visita specialistica e alla valutazione delle condizioni cliniche.
Domande frequenti sulla mastoplastica additiva Preservè
Quanto dura l’intervento?
La durata indicativa è di circa 35-45 minuti, anche se può variare in base alle caratteristiche del caso.
È possibile evitare l’anestesia generale?
Il protocollo Preservè prevede anestesia locale associata a sedazione. L’idoneità a questa modalità deve essere verificata dall’équipe chirurgica e anestesiologica.
Quando si può tornare al lavoro?
Per un lavoro sedentario, il rientro può essere possibile dopo alcuni giorni. Per le attività fisicamente impegnative possono essere necessarie diverse settimane.
Il risultato è naturale?
La tecnica è progettata per ottenere un risultato armonioso e una consistenza naturale. L’esito dipende, tuttavia, dall’anatomia di partenza, dalle protesi selezionate e dalla risposta individuale dei tessuti.
È possibile allattare dopo l’intervento?
La possibilità di allattare dipende da diversi fattori, tra cui la tecnica chirurgica e le caratteristiche individuali. La preservazione delle strutture mammarie è un obiettivo dell’approccio conservativo, ma non può garantire in ogni caso il mantenimento della capacità di allattamento.
Le protesi devono essere sostituite dopo un periodo prestabilito?
Non esiste una scadenza identica per tutte le protesi. La necessità di sostituzione dipende dalle condizioni dell’impianto, dalla presenza di eventuali complicanze e dalle indicazioni cliniche. Sono importanti i controlli periodici e il rispetto delle raccomandazioni del produttore e del chirurgo.
La tecnica Preservè è adatta a chi ha già delle protesi?
Il protocollo è destinato principalmente alle pazienti alla prima mastoplastica additiva. Per sostituzioni protesiche o interventi di revisione, il chirurgo valuta altre soluzioni in funzione del caso specifico.
Conclusioni: scegliere la tecnica più adatta al proprio seno
La mastoplastica additiva Preservè rappresenta un’opzione per le pazienti che desiderano aumentare il volume del seno con un approccio chirurgico mini-invasivo, incisioni contenute e una particolare attenzione alla preservazione dei tessuti.
La possibilità di un recupero rapido e la ricerca di un risultato naturale sono aspetti interessanti della procedura, ma non eliminano i rischi propri di un intervento chirurgico né garantiscono lo stesso esito in tutte le pazienti.
Una visita specialistica consente di chiarire aspettative, benefici, limiti e possibili alternative, individuando il percorso più appropriato per la singola situazione.

