Microbiota e Microbioma

Autore: Dott. Luciano Corazza
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Editor: Top Doctors®

Microbiota e Microbioma coesistono nel corpo umano in perfetta armonia, influenzando lo stato fisico e quello psicologico. Il Dott. Luciano Corazza, esperto in Gastroenterologia a Matera, ci aiuta a capire meglio la loro funzione.

Che cos’è un Microbiota e Microbioma?

La popolazione di microrganismi che si sviluppa in uno specifico ambiente e tempo viene definita Microbiota. Con il termine Microbioma, invece, si indica il patrimonio genetico del Microbiota stesso. Si definisce Microbiota umano l’insieme di microorganismi che vivono in simbiosi con l’organismo. La popolazione batterica è concentrata perlopiù nel tratto intestinale in un numero di circa 38.000 miliardi di batteri. Secondo gli studi di Metagenetica della popolazione batterica, l’organismo umano possiede circa 1.000 specie microbiche con un patrimonio genetico di 3.000.000 di geni, superiore ai 30/35.000 del corredo umano. Il Microbioma umano rappresenta il 99% della nostra componente genetica, come un secondo genoma, 150 volte numericamente superiore a quello umano. Genoma Umano e Microbioma convivono in un rapporto mutualistico determinando l’identità biologica dell’individuo.

Perché è così importante il Microbiota?

Al Microbiota umano sono attribuite varie funzioni tra cui:

  • Influenza su il metabolismo dell’organismo attraverso una regolazione della digestione degli alimenti ingeriti
  • Un impatto sugli stati psicologici per l’influenza esercitata sull’asse ipotalamo-ipofisi-surrene e sul sistema serotoninergico
  • Un ruolo importante nello sviluppo del sistema immunitario

Che cosa causa l’alterazione del Microbiota?

Il Microbiota è diverso in ogni individuo e nello stesso può modificarsi nel corso della vita in relazione a:

  • Tipo di parto
  • Età
  • Fattori esterni come la dieta
  • Tipo di microrganismi presenti nell’ambiente di vita soprattutto nella prima infanzia
  • Terapie farmacologiche soprattutto antibiotiche
  • Alterazioni anatomiche intestinali post chirurgiche o funzionali

È possibile pertanto che da una condizione di equilibrio microbico chiamata Eubiosi, in cui vengono prodotti metaboliti utili all’organismo, si possa passare ad una condizione di Disbiosi in cui per uno squilibrio della popolazione microbica sia numerico che qualitativo viene meno la sintesi di molecole utili ed eventuali microrganismi patogeni presenti possano metabolizzare composti dannosi all’organismo. L’obiettivo dell’interazione tra Microbiota e sistema immunitario è garantire la discriminazione dei microrganismi patogeni da quelli commensali attivando la risposta immunitaria o mantenendo uno stato di tolleranza nei confronti del Microbiota e degli antigeni alimentari in ingresso.

Quali patologie possono insorgere dalla sua alterazione?

L’alterazione del Microbiota definita Disbiosi, con aumento di batteri proinfiammatori e diminuzione di specie antinfiammatorie, può determinare un incremento della permeabilità intestinale, un aumento di segnali infiammatori, un effetto citotossico diretto da parte di alcune specie batteriche, una trasformazione metabolica di alcuni componenti della dieta con formazione di carcinogeni e sostanze tossiche. Recenti studi hanno dimostrato che la Disbiosi è chiamata spesso in causa per spiegare l’aumentata incidenza di patologie definite come “malattie del progresso” quali ad es.:

  • Patologie Metaboliche (obesità e diabete mellito)
  • Cardiovascolari (ateriosclerosi, Ipertensione arteriosa, coronaropatie)
  • Infiammatorie (malattie Infiammatorie croniche Intestinali MICI, artrite reumatoide)
  • Funzionali intestinali (Sindrome dell’Intestino Irritabile IBS)
  • Allergiche (riniti, dermatiti, eczemi)
  • Neurologiche (Sclerosi multipla, Parkinson, Sclerosi laterale amiotrofica)
  • Psichiche (autismo, Alzheimer)
  • Oncologiche
  • Urogenitali (cistiti)                                  

Cosa si può fare in questi casi?

Tali correlazioni stanno portando a ripercussioni terapeutiche enormi tra le quali il “trapianto di Microbiota” e la “modulazione della flora batterica” con l’impiego terapeutico di probiotici. Quest´ultimo si sta rivelando una preziosa risorsa nella pratica clinica e le conoscenze sull’importanza dell’alimentazione nell’interazione con il Microbiota si dimostrano cruciali per la salute umana.

Dott. Luciano Corazza
Gastroenterologia

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