Osteoporosi: il suo rapporto con il cancro, diagnosi e trattamento

Autore: Top Doctors®
Pubblicato: | Aggiornato: 17/11/2018
Editor: Antonietta Rizzotti

L’osteoporosi è un grave problema di salute a livello mondiale. Si stima che oltre 200 milioni di persone soffrano di osteoporosi e che di conseguenza presentano un rischio maggiore di fratture, la conseguenza clinicamente più significativa della malattia. Anche se non si tratta dell'unica malattia del metabolismo osseo, è considerata la più comune.

 

La struttura ossea si presenta porosa, le ossa diventano più fragili e costituiti da meno massa, accompagnate da un’alterazione della microarchitettura dell'osso stesso. Questo si traduce in resistenza ossea ridotta di fronte ai traumi oppure a sforzi, con conseguente formazione di fratture.

Come si relazionano l’osteoporosi e il cancro?

I pazienti che hanno avuto il cancro, in genere hanno maggiori probabilità di soffrire di osteoporosi. Situazioni di immobilità, di sedentarietà, che è uno dei principali "nemici" per la formazione corretta dell'osso, la chemioterapia, la radioterapia, sono tutti fattori che influenzano negativamente le ossa, impendendo che si sviluppino correttamente.

Ci sono alcuni tipi di cancro che si “alimentano” di alcuni tipi di ormoni, che sono ormonodipendenti e quindi diventa necessario utilizzare terapie ormonali, trattamenti che blocchino e inibiscano l’attività di questi ormoni, anche se può essere controproducente per la calcificazione delle ossa.
È il caso della terapia ormonale per il cancro al seno o alla prostata. Questi trattamenti riducono i livelli di estrogeni o di testosterone (ormoni che aiutano a mantenere la densità ossea) e contribuiscono così alla perdita di massa nell’osso.

L’osso è un tessuto vivo in continuo movimento, che viene costantemente rinnovato. Da un lato si assiste alla formazione di nuovo osso, dall’altro viene distrutto l’osso invecchiato (riassorbimento osseo).

L'osteoporosi si verifica quando si rompe l'equilibrio tra questi due fattori (formazione nuovo osso e riassorbimento) ovvero:

  • Quando diminuisce la formazione di nuovo tessuto osseo
  • Quando aumenta il processo di riassorbimento
  • Quando si verificano simultaneamente le due situazioni

Sia la chemioterapia che la radioterapia agiscono direttamente e indirettamente in questo equilibrio, rompendo e favorendo l'insorgenza di osteoporosi.

Come si diagnostica l’osteoporosi?

Dopo aver eseguito un’anamnesi in fase di prima visita, un interrogatorio centrato sull’identificazione dei potenziali fattori di rischio esistenti, vengono realizzati le seguenti prove:

  • Analisi di sangue e di urine che il paziente deve raccogliere durante 24 ore, per individuare i livelli di calcio e di fosforo nel sangue e per verificare la rimozione degli stessi tramite le urine;
  • Radiografia della colonna per analizzare la condizione delle vertebre e che non si sia ridotta la loro altezza;
  • Densitometria Ossea: esistono diverse tecniche di imaging che permettono di misurare la densità minerale ossea nei pazienti. Quello che comunemente viene utilizzato è la Densitometria Ossea. Si tratta di un test speciale a raggi X, utilizzato per misurare il contenuto di calcio delle ossa, di solito nella parte bassa della schiena e fianchi. È utile per verificare la densità minerale ossea in qualsiasi momento, per valutare la progressione della malattia e la risposta al trattamento.

Quali sono i trattamenti utilizzati?

Successivamente agli esami previsti per la diagnosi della patologia viene effettuata una valutazione globale del paziente e calcolata la stima del rischio di subire una frattura. Indipendentemente dal valore della densitometria, ogni paziente dovrebbe eseguire un trattamento per rischio frattura. Si tratta di una combinazione di misure generali non farmacologiche (tranne in alcuni casi in cui viene prescritto un trattamento farmacologico).

Misure generali, non farmacologiche: aumentare l'attività fisica all'aria aperta, mantenere un buon apporto di latte e dei suoi derivati. Evitare l’uso di tabacco e alcool;

Misure farmacologiche: prevedono la prescrizione di farmaci che apportano calcio e Vitamina D all’organismo e di farmaci che favoriscono l’assorbimento ed il mantenimento di questi due elementi nelle ossa. L’obiettivo è quello di migliorare qualità e resistenza delle ossa, riducendo il rischio di fratture.

 Redazione di Topdoctors

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