Otosclerosi: Aggiornamenti sulle opzioni chirurgiche e non chirurgiche per il trattamento dell'otosclerosi
L’otosclerosi è una malattia dell’orecchio medio caratterizzata da un rimodellamento osseo anomalo della capsula otica e dalla progressiva fissazione della staffa (“stapes”), l’ultimo piccolo osso della catena ossiculare. Questo processo interferisce con la trasmissione delle onde sonore verso l’orecchio interno, causando ipoacusia di tipo conduttivo, e in alcuni casi anche componente sensorineurale associata oltre alla componente conduttiva
Ripristinare l’Udito: L’evoluzione delle Tecniche Chirurgiche
La chirurgia della staffa rimane il trattamento più efficace per la maggior parte dei pazienti con otosclerosi sintomatica.
Le tecniche principali sono:
- Stapedotomia: piccola apertura nell’osso della staffa attraverso la quale viene inserita una protesi.
- Stapedectomia: rimozione completa o parziale della staffa con inserimento di una protesi sostitutiva.
Entrambe le tecniche mirano a ristabilire la mobilità della catena ossiculare, con risultati audiologici eccellenti e riduzione del gap aria‑osso (air‑bone gap) nella maggioranza dei casi.
Studi moderni confermano che queste procedure migliorano significativamente l’udito rispetto alla sola amplificazione sonora, con una soddisfazione del paziente maggiore e migliori risultati in termini di riconoscimento del linguaggio, capacità di localizzazione del suono e riduzione dell’acufene rispetto ai dispositivi amplificatori.
La chirurgia è considerata sicura quando eseguita da mani esperte, con un tasso di complicazioni serie molto basso (<1%).
Alternative alla Chirurgia: Amplificazione e Tecnologie Impiantabili
Non tutti i pazienti sono candidati ideali alla chirurgia, e alcune condizioni richiedono approcci differenti.
Protesi acustiche convenzionali
I device amplificatori (hearing aids) sono spesso la prima opzione per chi desidera evitare un intervento chirurgico, o nei casi di controindicazioni mediche alla chirurgia.
Pur essendo meno efficaci nel correggere definitivamente la causa del problema, migliorano la qualità di vita e l’intelligibilità del linguaggio, soprattutto nei casi con componente sensoriale residuale.
Impianti Acustici e Dispositivi Alternativi
Per alcuni pazienti, specialmente quelli con ipoacusia mista o con problemi anatomici che impediscono l’uso della protesi tradizionale, sono disponibili soluzioni come:
- Impianti ancorati all’osso (BAHA)
- Impianti di conduzione ossea attivi
Questi dispositivi possono rappresentare opzioni di seconda linea quando né la chirurgia tradizionale né le protesi convenzionali sono adatte o tollerate.
Terapie Non Chirurgiche “Mediche”: Bisfosfonati e Modulatione del Processo Osseo
La ricerca clinica ha considerato l’uso di farmaci come i bisfosfonati per cercare di stabilizzare la progressione della malattia ossea, in particolare nella componente sensorineurale associata all’otosclerosi.
Tuttavia, le prove attuali non sono sufficienti per raccomandare l’uso routinario di tali farmaci nel trattamento dell’otosclerosi:
- Alcuni studi mostrano potenziale stabilizzazione dell’udito in sottogruppi di pazienti.
- Ma i risultati non sono coerenti né ampiamente replicati, e servono RCT più potenti e prolungati per definire indicazioni chiare.
Decisione Personalizzata: Chirurgia, Protesi o Attesa Attiva?
La scelta ottimale dipende da vari fattori clinici e personali:
- Gravità e progressione della perdita uditiva
- Presenza di componenti neurologiche o misti
- Condizioni generali di salute
- Preferenze individuali del paziente
Spesso una valutazione audiologica completa segue imaging ad alta risoluzione (TC del rocchetta temporale) per confermare la diagnosi e definire il piano terapeutico.


