Polipi endometriali: quando è necessaria la rimozione chirurgica?

Autore: Prof. Mario Malzoni
Pubblicato: | Aggiornato: 27/01/2022
Editor: Antonietta Rizzotti

L'endometrio (rivestimento interno dell'utero) è una struttura dinamica che risponde a diversi stimoli ormonali. Alcuni ormoni (estrogeni) possono causare cambiamenti proliferativi mentre altri (progesterone) possono avere effetti contrari. Ne parla il nostro esperto in Ginecologia ed Ostetricia

Che cosa è un polipo endometriale?

I polipi sono quindi formazioni di origine endometriale che contribuiscono alla proliferazione dell’endometrio.medico e paziente

Possono essere asintomatici, ma possono anche causare sanguinamento di origine uterina (metrorragia), di solito irregolare, non necessariamente legato alle mestruazioni. In ogni caso, i polipi non causano dolore.

Come si diagnostica la presenza di un polipo endometriale?

Il modo più semplice per confermare la presenza di un polipo endometriale è quello di eseguire una isteroscopia, ovvero l'introduzione di un’ottica all'interno dell'utero che dà la possibilità di inserire simultaneamente altri strumenti che permettono l’escissione o asportazione del polipo.

Quando è necessaria la rimozione chirurgica di un polipo endometriale?

È possibile intervenire per la rimozione di un polipo endometriale (o cervicale) attraverso una resezione isteroscopica entro la prima metà del ciclo mestruale, mentre se la donna si trovi già in menopausa è possibile procedere in qualsiasi momento.

La rimozione del polipo è necessaria per escludere la presenza di tessuto maligno nel polipo, in quest’ultimo caso è opportuno intervenire di conseguenza.

La durata della procedura è indicata 30-60 minuti. In effetti si tratta di una procedura estremamente rapida che richiede pochi minuti e talvolta può essere eseguita in isteroscopia definita “office” cioè senza ricovero e senza anestesia in un ambulatorio chirurgico autorizzato.

Va effettuato sotto una lieve sedazione del paziente, tranne in alcuni casi, dove potrebbe essere necessaria un’anestesia totale.

La procedura richiede una specifica preparazione da parte della paziente per verificarne l’idoneità all’intervento:

  • Visita ginecologica
  • Anamnesi o storica clinica del paziente
  • Ecografia transvaginale
  • Analisi del sangue
  • Tampone cervico-vaginale

 

Prof. Mario Malzoni
Ginecologia e Ostetricia

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