Prevenzione e cura per la perimplantite

Autore: Prof. Massimo Simion
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Editor: Top Doctors®

La perimplantite è un'infezione dei tessuti perimplantari che può provocare gravi difetti ossei. Il Prof. Massimo Simion, specialista in Odontoiatria a Milano, ci spiega quando bisogna ricorrere alla chirurgia per curare questa patologia

 

Cos’è la perimplantite?

La perimplantite è un’infezione sia dell’osso che dei tessuti molli perimplantari. È una patologia che può instaurarsi a una distanza dai 3 ai 9 anni e che porta al riassorbimento progressivo dell’osso che circonda l’impianto fino alla perdita totale dell’impianto. Il problema è che nel momento in cui l’impianto viene perso rimangono dei grossi difetti ossei per cui, una volta risulta, risulta poi difficile il posizionamento di un nuovo impianto con un nuovo dente. La perimplantite è una patologia molto simile alla parodontite, sempre mediata da batteri, e quindi deve essere trattata in modo simile con una serie di manovre che portano all’eliminazione dell’infezione e dei batteri all’interno dell’impianto.

 

Quali sono le cause della perimplantite?

Le cause principali della perimplantite sono la flora batterica, una malattia batterica, un’infezione, per cui è molto importante allontanare o prevenire questi batteri che hanno la tendenza ad accumularsi sulla superficie implantare soprattutto se questa è ruvida. Non bisogna dimenticare la predisposizione individuale del paziente: ci sono pazienti che tendono ad ammalarsi molto di più, soprattutto i fumatori, e pazienti che, invece, hanno una minore tendenza. Quindi, la componente individuale di risposta dell’ospite è importante ma soprattutto lo è la componente batterica. In questo senso l’impianto che accumuli meno batteri perché ha una superficie più liscia è meno suscettibile all’infezione dei tessuti perimplantari e quindi alla perimplantite.

 

Osteointegrazione e perimplantite: come prevenire tale patologia?

La prevenzione della perimplantite è la cosa più importante perché una volta che la malattia si è manifestata è molto difficile debellarla ed è molto difficile controllarla. Per prevenire le perimplantiti è importante innanzitutto utilizzare degli impianti che non abbiano superfici eccessivamente ruvide che favoriscono quindi l’accumulo di batteri sulla superficie dell’impianto stesso; in particolar modo è importante che il paziente sottoposto a terapia implantare venga poi seguito con dei protocolli ogni 3-6 mesi dal professionista o anche dagli igienisti dentali in modo tale da evitare che ci sia questo accumulo eccessivo di placca al livello della superficie dell’impianto e dei tessuti perimplantari.

 

Come trattare la perimplantite?

Il trattamento per la perimplantite è di due tipi: inizialmente tramite l’azione di un igienista dentale bisogna cercare di asportare dai tessuti e dalle zone sottogengivali della superficie implantare la maggiore quantità di batteri possibile e quindi mantenere questa situazione di salute più a lungo possibile (anche per sempre). Il paziente deve eseguire un’igiene orale scrupolosissima, se questo non è sufficiente è necessario eseguire delle terapie chirurgiche scollando i tessuti perimplantari e i tessuti molli, levigando la superficie implantare a cielo aperto in modo da rendere liscia la superficie dell’impianto dentale ed allontanare tutti i batteri; in seguito, occorrerà richiudere i tessuti gengivali ed eventualmente, in alcuni casi, rigenerare l’osso o parte dell’osso andato perduto.

Prof. Massimo Simion
Odontoiatria

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