Protesi al ginocchio: quando è (davvero) necessaria?

Autore: Prof. Roberto D'Anchise
Pubblicato:
Editor: Marta Buonomano

Ogni anno In Italia vengono impiantate oltre 80.000 protesi al ginocchio, soprattutto nelle persone anziane, a causa dell’artrosi. Il nostro esperto in Ortopedia e Traumatologia a Milano, il Prof. Roberto D’Anchise, ci spiega quali sono i requisiti per sottoporsi a questo intervento

Quanto dura in genere una protesi di ginocchio?

La protesi del ginocchio nell’80% dei casi può durare oltre 25 anni: ce lo conferma uno studio pubblicato dall’Università di Southampton effettuato su tre Paesi (Inghilterra, Australia e Finlandia). Secondo quanto emerso, infatti, l’impianto di questa protesi non solo funziona, ma dura nel tempo: la protesi totale, nell’82,3% dei casi esaminati, era ancora intatta dopo un quarto di secolo.

ragazza che si abbraccia le gambeProtesi di ginocchio: com’è la situazione in Italia?

Ogni anno vengono impiantate circa 80.000 protesi al ginocchio nel nostro Paese a causa dell’artrosi. I soggetti maggiormente sottoporsi a impianto sono le persone anziane, ma la percentuale sta aumentando anche tra i giovani.

Che risultati aspettarsi da una protesi?

Grazie alle tecniche sempre meno invasive e all’utilizzo di materiali in costante miglioramento, la maggior parte dei pazienti ottiene risultati soddisfacenti, anche se alcuni manifestano insoddisfazione per il dolore o le limitazioni funzionali.

Perché l’artrosi può portare all’impianto di una protesi?

Questa condizione è causa principale di impianto di protesi al ginocchio e si manifesta in seguito alla perdita progressiva della cartilagine articolare. È caratterizzata da dolore e difficoltà di movimento. Colpisce principalmente gli anziani (oltre il 90% degli over 70 ne soffre), ma può insorgere anche nei giovani a causa di traumi, lesioni ai legamenti o al menisco (artrosi post-traumatica) o artrite reumatoide. Questa patologia influenza, indipendentemente dall’età di chi ne soffre, in maniera significativa la qualità della vita, provocando difficoltà di movimento e dolori notturni e non esistono terapie mediche che possano offrire benefici, lasciando come unica opzione l’intervento chirurgico di impianto protesico.

Bisogna necessariamente sottoporsi ad un impianto di protesi in caso di artrosi al ginocchio?

L’impianto di protesi è, nella maggior parte dei casi, un intervento non obbligatorio, utile per migliorare la vita quotidiana del paziente. Per valutare se la chirurgia possa essere indicata è necessario analizzare il tipo di vita condotto dal paziente: se è anziano ed ha difficoltà a camminare, ma resta molto tempo in casa senza svolgere particolari attività, la protesi si potrebbe evitare. Al contrario, se soffre di una grave artrosi debilitante, la protesi può essere la soluzione e se, come affermato dallo studio sopracitato, l’impianto dura oltre 20 anni, non ha senso rimandare l’intervento.

Impianto di protesi di ginocchio: di cosa si tratta?

medico che mostra ad una paziente una radiografia al ginocchioPer questo tipo di operazione è necessaria una preparazione muscolare, con specifici esercizi per rinforzare i muscoli. L’anestesia utilizzata è quella spinale, non generale, quindi il paziente rimane cosciente durante la procedura. Il ricovero è di circa 4-7 giorni e sarà necessario seguire un iter riabilitativo per alcuni mesi: i primi 30 giorni il paziente dovrà avvalersi del supporto di stampelle ed in seguito dovrà eseguire degli esercizi di fisioterapia. In caso di insuccesso (per dolore o usura del dispositivo), si può effettuare una revisione, vale a dire un reimpianto di protesi.

Non bisogna prendere alla leggera l’intervento!

In fin dei conti, si tratta sempre e comunque di un intervento chirurgico, che in questo caso consiste nell’impianto di un dispositivo che va a ricoprire un’articolazione molto complessa e che, per quanto si utilizzino materiali all’avanguardia, non può riprodurre totalmente. Per questo motivo non ci si può sottoporre a questo tipo di chirurgia solamente per giocare più comodamente a golf o tennis! Infatti, con la protesi sono sconsigliati sport ad alto impatto come la corsa o le arti marziali, mentre è spesso possibile praticare sport a basso impatto come la camminata, lo sci di fondo o il nuoto.

Prof. Roberto D'Anchise
Ortopedia e Traumatologia

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