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Ricostruzione mammaria dopo mastectomia: opzioni e percorsi

La ricostruzione mammaria rappresenta una tappa importante nel percorso di cura delle pazienti che si sono sottoposte a una mastectomia, ovvero l’asportazione chirurgica di una o entrambe le mammelle a causa di un tumore. In Italia, grazie all’evoluzione delle tecniche chirurgiche e ricostruttive, è oggi possibile offrire soluzioni personalizzate con l’obiettivo di migliorare il benessere psicofisico della paziente. Approfondiamo l’argomento con il Dott. Dante Palli, Chirurgo Generale e Senologo a Piacenza e Parma.

Quali sono le tipologie di ricostruzione?

Le principali tecniche di chirurgia ricostruttiva dopo mastectomia sono:

  1. Ricostruzione con protesi mammarie: questa tecnica utilizza impianti in silicone e può avvenire in due tempi (prima l’espansione del tessuto con un espansore temporaneo e poi l’inserimento definitivo della protesi) oppure in un unico tempo, se le condizioni anatomiche e oncologiche lo permettono. Il tipo di ricostruzione che oggi dovrebbe essere preferito, quando possibile, è quella prepettorale con utilizzo di matrice biologica.
  2. Ricostruzione con tessuto autologo (lembo): si impiegano tessuti prelevati da altre parti del corpo (come addome o schiena) per ricostruire il seno. Il lembo DIEP, che utilizza tessuto addominale, è uno degli approcci più avanzati perché permette un risultato naturale e duraturo.
  3. Tecniche miste: in alcuni casi, si combinano protesi e tessuto autologo per ottenere una ricostruzione più efficace, soprattutto nei casi di radioterapia precedente o difetti tissutali importanti.

Quando eseguire la ricostruzione?

La ricostruzione può essere immediata o differita:

  • Immediata, durante la stessa seduta della mastectomia: indicata quando non si prevede la necessità di radioterapia post-operatoria.
  • Differita, dopo il completamento di eventuali terapie oncologiche: indicata nei casi più complessi o quando la paziente preferisce posticipare l’intervento ricostruttivo.


Abbiamo parlato di Mastectomie con ricostruzione immediata anche durante questa video intervista al Dott. Dante Palli.

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Percorso multidisciplinare

La paziente viene inserita in un percorso multidisciplinare che coinvolge oncologo, chirurgo generale, chirurgo plastico e psicologo. Questo approccio consente di valutare insieme la soluzione più adeguata rispetto al tipo di tumore, allo stato di salute generale e alle preferenze personali.

Aspetti psicologici e qualità della vita

La ricostruzione del seno ha un impatto positivo sulla qualità della vita. Non si tratta solo di un fattore estetico, ma anche di un elemento importante per il recupero dell’identità femminile e dell’equilibrio emotivo dopo un evento traumatico come il tumore al seno.

Diritto alla ricostruzione

In Italia, la ricostruzione mammaria dopo mastectomia è un diritto garantito dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Le pazienti hanno quindi accesso gratuito agli interventi ricostruttivi, compresi eventuali ritocchi successivi, presso strutture pubbliche accreditate.


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Conclusione

La ricostruzione dopo mastectomia non è solo una possibilità chirurgica, ma un percorso completo di cura e rinascita da affrontare con consapevolezza, supporto medico e accesso a informazioni corrette. È importante che ogni paziente sia informata sulle opzioni disponibili, per scegliere in modo consapevole e sereno il percorso più adatto a sé.