Rinoplastica: perché rifarsi il naso?

Autore: Prof. Antonio Ottaviani
Pubblicato: | Aggiornato: 16/11/2018
Editor: Top Doctors®

 

Il Prof. Antonio Ottaviani, esperto in Chirurgia Plastica ed Estetica a Roma, ci spiega quali sono i vantaggi della rinoplastica, sia in termini estetici che funzionali

Rinoplastica: intervento estetico o anche funzionale?

Nel momento in cui affrontiamo una rinoplastica estetica, cioè quando un paziente si presenta per modificare l'aspetto del proprio naso e migliorarlo, non dobbiamo dimenticare mai di mantenere o addirittura migliorare anche la funzionalità della via nasale superiore. La rinoplastica moderna, infatti, preconizza questo: non possiamo prescindere dalla funzionalità del naso, organo deputato all'entrata dell'aria all'interno dei polmoni. Nel caso non si tenga conto di questo principio, si andrebbero ad alterare quelle che sono le funzionalità e la fisiologia del naso in quanto organo complesso.

 

Quali sono i vantaggi funzionali della rinoplastica?

Considerando quanto detto prima, viene naturale e conseguenziale il fatto che le strutture all'interno del naso che daranno la nuova forma devono essere modificate anche in funzione del mantenere una fisiologica funzionalità del naso. Per esempio, la cartilagine che forma la valvola interna del naso dev’essere conservata per far sì che questa mantenga la sua funzionalità; quando si è in presenza di un setto deviato, bisogna ridare al setto una corretta posizione; se sono ipertrofici, bisogna modificare i turbinati inferiori per migliorare l'entrata dell'aria all'interno del naso.

 

Le diverse tipologie di rinoplastica

A seconda delle situazioni che si presentano, dobbiamo valutare la possibilità di eseguire una rinoplastica aperta o una rinoplastica chiusa. Per quanto mi riguarda, mi piace affrontare l'intervento di rinoplastica chiusa nella maggior parte dei casi, per evitare di lasciare delle cicatrici esterne. Riservo l'uso della rinoplastica aperta con una piccola incisione alla base del setto, la cui cicatrice tende a scomparire nel tempo, solo nei casi in cui mi trovo di fronte a rinoplastiche secondarie eseguite da altri chirurghi e che, quindi, necessitano di una visione a cielo aperto per capire quello che è successo precedentemente e poter fare una correzione il più possibile efficace.  Anche nei casi in cui mi si presenta un naso particolarmente difficoltoso, con alterazioni anatomiche piuttosto importanti, è necessaria una visione a cielo aperto.

 

Cosa prevede il decorso post-operatorio?

Il decorso post-operatorio della rinoplastica prevede la degenza di una notte nell'immediato post-operatorio. All'uscita, al paziente vengono asportati i tamponi dal naso. Non si prova un dolore particolarmente forte, solo dei normali fastidi, e si hanno delle ecchimosi a livello delle palpebre inferiori, le quali scompaiono nell'arco di qualche giorno. Per circa una settimana il paziente deve portare uno splint nel naso (che sostituisce il vecchio gessetto): quando questo verrà tolto, il paziente potrà vedere il risultato e tutte le funzioni del naso ritorneranno alla normalità.

 

Editor Karin Mosca

Prof. Antonio Ottaviani
Chirurgia plastica e estetica

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