Rivoluzione nella diagnosi del deficit di attenzione e iperattività

Autore: Top Doctors®
Pubblicato: | Aggiornato: 14/11/2018
Editor: Top Doctors®

Oggi sono in vigore nuove regole per diagnosticare il deficit di attenzione nei bambini, che comprendono tecniche meno aggressive per rispettare il bambino e analizzare in modo più specifico i suoi sintomi. Ce ne parla il nostro esperto in psicologia

Cos’è il disturbo del deficit di attenzione?

Il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) è un disturbo del comportamento caratterizzato da problemi di distrazione, alle volte gravi, alternato a periodi di inquietudine motoria, instabilità emozionale e condotta impulsiva.

Nonostante Joseph Knobel Freud affermi che questo disturbo non esiste ma è solo una malattia "inventata" dalle industrie farmaceutiche, questo disturbo colpisce il 5-10% della popolazione infantile o giovanile.

Molti affermano che l’ADHD è una diagnosi controversa, dovuta al fatto che molte delle sue caratteristiche cliniche si sovrappongono con condotte che possono considerarsi proprie di un normale sviluppo. Inoltre la sintomatologia di un bambino non implica necessariamente un deficit di attenzione, e curarla tramite l’uso di farmaci può influire sul vero motivo di questa condotta.

Qual è il trattamento più adeguato per un bambino?

È importante diagnosticare il disturbo e stabilire un trattamento che abbia un piano individualizzato per ogni paziente. Dire a un bambino che la sua iperattività e irrequietudine rappresentano un sintomo è una frase molto forte. Il terapeuta deve far attenzione e analizzare bene ogni caso, per capire se il fatto che vi sia bisogno di richiamare l’attenzione del bambino può essere considerato un sintomo del disturbo. Se il bambino viene fermato, grazie a cure mediche, sarà impossibile analizzare il caso in modo approfondito. Per questo ogni medico deve prima di tutto capire se sia strattamente necessario ricorrere all’uso di farmaci.

Come si diagnostica in modo adeguato l’ADHD?

Molte cliniche hanno già stabilito questa nuova formula che rivoluziona il modo di diagnosticare il problema dell’ADHD. Vengono riuniti professionisti del settore che effettuano prove diagnostiche di ultima generazione. 

Quali sono i fattori che vengono presi in considerazione?

Il test prende in considerazione vari fattori, tra cui:

-    Attenzione sostenuta

-    Attenzione auditiva e visuale

-    Impulsività

-    Attività motoria eccessiva (Iperattività)

-    Tendenza a distrarsi (misurato con un sensore di movimento)

-    Velocità del ragionamento

 Redazione di Topdoctors

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Psicologia


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