Il ruolo del varicocele nell’infertilità maschile

Il varicocele è una delle principali cause di infertilità maschile, spesso silente ma progressiva. Comprenderne i meccanismi e intervenire precocemente è fondamentale per preservare la funzione testicolare e la fertilità. Approfondiamo l’argomento con il Dott. Raffaele Gambardella, Urologo a Napoli e Casavatore.
Che cos’è il varicocele?
Descritto per la prima volta da Amelius Cornelius Celsus (42 A.C. - 37 D.C.), anatomicamente è caratterizzato da varici all'interno dello scroto e clinicamente da reflusso venoso, vale a dire da insufficienza delle valvole nella vena spermatica interna. La prevalenza nella popolazione pediatrica è del 6% all’età di 10 anni e del 15% all’età di 13 anni (simile alla prevalenza degli adulti). La sua diagnosi è rara prima della pubertà.
Come riconoscere il varicocele?
In genere è sintomatico, ma può causare diminuzione del volume testicolare e modificazioni della sua consistenza. L’elevata frequenza del varicocele già negli adolescenti, merita l’interesse che negli ultimi anni viene dato ad esso. Da quando poi sono emerse strette correlazioni con l’infertilità maschile si comprende ancora di più il valore della suddetta malattia specie nei giovani.
In circa il 95% dei casi il varicocele si presenta a sinistra; nel 2% dei casi è presente a destra, mentre nel 3% dei casi è bilaterale.
Rappresenta una patologia evolutiva, caratterizzata da un progressivo incremento delle varici intrascrotali, ridotto sviluppo o progressiva ipotrofia del testicolo omolaterale, riduzione della qualità dello sperma, sensazione di “peso” e tensione scrotale, riduzione relativa del testosterone.
Qual è l’etiopatogenesi del varicocele ed il suo ruolo nella infertilità maschile?
L’etiopatogenesi può essere rappresentata da:
- assenza congenita di valvole nella vena spermatica interna sinistra (ipotesi non universalmente accettata);
- nutcracker dell'arteria mesenterica superiore sulla vena renale sinistra (giustifica la presenza di varicocele ad alta portata nel pre-pubere) (nutcracker prossimale) (Sayfan et al., 1984);
- nutcracker dell'arteria iliaca comune destra sulla vena iliaca comune sinistra (il reflusso avviene attraverso le vene deferenziali) (nutcracker distale) (ipotesi non universalmente accettata) (Coolsaet, 1980);
- discrepanza artero-venosa nel distretto testicolare indotta dalla pubertà (giustifica il varicocele che compare dopo la pubertà, e che tende ad aumentare nel tempo per un progressivo sfiancamento e svalvolamento delle vene);
- presenza di anastomosi tra la spermatica interna e la cava, e/o l’iliaca comune, e/o le vene capsulari del rene, e/o la vena femorale
- ostruzione del drenaggio venoso da massa (neoplastica) retroperitoneale (varicocele secondario)
Il varicocele si associa a:
- Ridotta concentrazione e conta spermatica totale
- Ridotta motilità
- Incremento delle forme anormali
- Ridotta attività acrosomiale
- Hemizona-assay alterato
La dilatazione venosa comporta:
- Aumento della temperatura intrascrotale
- Aumento della pressione idrostatica nel letto venulare e ridotto riassorbimento di fluidi dal testicolo
- Alterata pO2
- Reflusso di metaboliti dal rene e dal surrene
- Alterata attività delle c. di Leydig
- Ridotta biosintesi del testosterone sec. a ridotta attività della 17-20 liasi e 17a-idrossilasi
- Elevati livelli di 11b-idrossiandrostenedione e di 17a-OH-P
- Ridotta concentrazione del testosterone sierico totale e libero
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La correzione del varicocele negli adolescenti può prevenire effetti negativi sulla fertilità.
La correzione in età adulta può promuovere significativi miglioramenti del numero e motilità degli spermatozoi.

