Scopri chi è il Radiologo Pediatra, lo specialista a cui affidare la diagnosi del tuo bambino!

Autore: Dott. Alberto Gaeta
Pubblicato:
Editor: Giulia Boccoli

I bambini non sono adulti in miniatura e per questo motivo per la diagnosi corretta di alcune patologie è necessario rivolgersi al Radiologo Pediatra: ne parla il Dott. Alberto Gaeta, esperto in Radiologia a Bari

Che cos’è la Radiologia Pediatrica?

La Radiologia Pediatrica è quella branca della Medicina che si occupa della diagnostica per immagini applicata ai bambini e agli adolescenti tra gli 0 e i 16 anni generalmente. Nell’adolescente però le patologie sono abbastanza simili a quelle dell’adulto e per questo motivo sono simili anche le metodiche utilizzate per diagnosticarle; tuttavia il lattante e soprattutto il neonato presentano differenze anatomiche importanti, soprattutto per quanto riguarda le patologie peculiari che si presentano solo in quest’età. Inoltre, vi è il problema delle radiazioni ionizzanti utilizzate durante radiografie e TAC: i bambini hanno una sensibilità maggiore ai loro effetti e, anche se non bisogna demonizzare tutta la Radiologia, è importante dare la precedenza a metodiche che non comportino l’esposizione alle radiazioni (ecografia e Risonanza Magnetica). Il detto che il bambino non è un adulto in miniatura, ben si applica alla Radiologia Pediatrica e spiega l’importanza di questa sotto-disciplina che è diventata nel tempo non solo, appunto, una disciplina a sé, ma una vera e proprio super-specializzazione di quella che è la Radiologia. 

Quanto è importante affidare la diagnosi ad un Radiologo Pediatra?

L’esperienza e la spinta motivazionale sono i fattori fondamentali che danno una marcia in più al Radiologo Pediatra che lavora quotidianamente sul bambino. Soprattutto negli ospedali pediatrici, il Radiologo Pediatra otterrà nel tempo le capacità necessarie per offrire le diagnosi più precise e con il minor numero di radiazioni ionizzanti alla quale esponiamo i nostri piccolo: è lo specialista che si confronta ogni giorno con le difficoltà e le peculiarità della patologia pediatrica e che con occhio critico offre la miglior diagnosi e, di conseguenza, le terapie più adatte ad ogni caso.

Come si applica la Radiologia sui bambini?

La diagnostica per immagini applicata alla Pediatria non è la semplice trasposizione della Radiologia dall’adulto al bambino e i radiologi hanno a disposizione quattro armi per diagnosticare le patologie, ovvero ecografia, radiografia, TAC e Risonanza Magnetica. L’ecografia è una metodica molto utilizzata perché non prevede l’utilizzo di radiazioni ionizzanti e trova le maggiori indicazioni nello studio dell’addome, delle articolazioni e delle parti molli. Le radiografie prevedono l’utilizzo di raggi X, radiazioni ionizzanti a dosi molto trascurabili insostituibili nello studio delle fratture ossee e del torace. La Risonanza Magnetica permette di ottenere immagini tomografiche a maggiore risoluzione e con radiazioni ionizzanti pari a zero, perché vengono utilizzate le radiofrequenze; tuttavia l’esame è più lungo e prevede che il bambino rimanga fermo all’interno del tubo per almeno 20 minuti minimo. La TAC è invece la metodica più irradiante ma che ha le sue indicazioni e che non va demonizzata a priori, essendo molto utile nello studio delle patologie tumorali, delle estensioni delle neoplasie, di alcune patologie polmonari e in caso di politraumi nel reparto di Urgenza. Ovviamente il Radiologo Pediatra sa come eseguire una TAC riducendo al massimo l’esposizione radioattiva grazie ad esempio alla TAC monofasica, con cui il mezzo di contrasto viene somministrato per un singolo passaggio nella sala magnete.

Quando la Radiologia Pediatrica diventa un’avventura tra delfini e arcobaleni

All’interno dell’Ospedale nel quale lavoro si trova un esempio straordinario di come una sala di Risonanza Magnetica possa essere umanizzata al fine di ottenere un contatto positivo con i nostri piccoli pazienti e con i genitori che a volte vivono con un’ansia ancora maggiore del bambino l’esecuzione di una Risonanza Magnetica. In questa sala dell’ospedale decorata da una famosa artista, i muri sono stati abbelliti con delle immagini che riproducono il mondo fantastico dei piccoli pazienti. Arcobaleni, delfini, astronavi e unicorni rendono molto positivo l’impatto del bambino che normalmente deve rimanere immobile all’interno della sala per oltre 20 minuti. È quindi facile capire l’importanza di stabilire da subito un contatto positivo con i piccoli pazienti perché in cambio ci verrà mostrata una maggiore collaborazione e questo approccio ci ha permesso di verificare nel tempo che il numero di sedazioni a cui ricorrevamo per farli stare fermi durante il test erano diminuite drasticamente. Inoltre, tanto più le immagini sono di qualità, maggiore è la performance diagnostica finale, quindi c’è anche un risvolto medico molto importante nell’umanizzazione di una sala pediatrica.

Dott. Alberto Gaeta
Radiologia

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