Sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) negli adolescenti

Autore: Top Doctors®
Pubblicato: | Aggiornato: 18/11/2018
Editor: Top Doctors®

 

Come ci spiega il nostro esperto in Pediatria, se un paziente affetto da sindrome da deficit di attenzione e iperattività necessita di un trattamento specifico, occorre intervenire prima possibile in modo da controllare l’evoluzione del disturbo


I ragazzi affetti da sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) che vengono seguiti da personale medico sin dall’infanzia sviluppano comportamenti simili al resto dei coetanei, mentre, se questi soggetti sono trascurati, si moltiplicano le possibilità di far sorgere problemi, che sfociano nell’uso di droghe, alcol o pessimo rendimento scolastico. Inoltre, è da sottolineare il fatto che la maggior parte dei medici non si sentono a loro agio durante la diagnosi o il trattamento di questa patologia: i pazienti risultano difficili da trattare e la maggior parte dei professionisti non possiede una formazione specifica in grado di affrontare la sindrome in modo corretto.

 

La psicologia di un paziente affetto da ADHD

I soggetti affetti da sindrome da deficit di attenzione e iperattività non possiedono gli stessi freni inibitori delle altre persone ma risultano molto impulsivi e non badano alle conseguenze delle loro azioni. In età adolescenziale, per esempio, ciò si traduce nel voler sperimentare tutto quelle situazioni che comportano un rischio oggettivo, senza pensare realmente a ciò che fanno o all’eccesso delle loro azioni. Tuttavia, essere iperattivi o avere un deficit di attenzione non costituisce necessariamente un fattore negativo: i soggetti colpiti, difatti, mettono in mostra la loro creatività e hanno un punto di vista diverso rispetto a quello comune, fattori utili in ambito professionale. 

 

Genitori: quali comportamenti devono adottare difronte all’ADHD?

Gli adolescenti iperattivi ricevono un numero di ordini dai genitori significativamente superiore alla norma (3 o 4 volte superiore) e, allo stesso tempo, rispondono solo al 20% di ciò che gli viene chiesto di fare: ciò genera un sentimento di frustrazione e rabbia sia nel giovane che nell’adulto. I genitori hanno il compito di compartire meno ordini ai propri figli e concedergli il tempo giusto per rispettarli.

 

Trattamento dell’ADHD

Per bambini e ragazzi affetti da ADHD esistono varie soluzioni. Da un lato vi è il trattamento farmacologico, osteggiato da familiari ma promosso dagli studi scientifici, secondo i quali si riducono i rischi di dipendenze (tabacco, alcol, droga). Sicuramente il trattamento psichiatrico delle patologie associate, che implica un trattamento familiare, scolastico, psicopedagogico e psicologico, risulta quello più efficace e di maggior rilevanza medica.

 Redazione di Topdoctors

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Pediatria


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