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Soffri di anemia?

Autore: Dott.ssa Eleonora Gaetani
Pubblicato:
Editor: Antonietta Rizzotti

L’anemia è quella condizione che determina un basso valore di Emoglobina, cioè del trasportatore dell’ossigeno nell’organismo, con conseguenze facilmente intuibili, spesso spiacevoli prima ancora che pericolose. Facile faticabilità, difficoltà di concentrazione, irritabilità, affanno durante gli sforzi fisici sono solo alcune delle manifestazioni cliniche dell’anemia. L’anemia dovuta a carenze nutrizionali, in particolare quella da mancanza di ferro è una delle condizioni di più frequente riscontro nella popolazione generale, soprattutto tra le donne in età fertile, i bambini e gli anziani. Ne parla la Dott.ssa Eleonora Gaetani, esperta in Gastroenterologia a Roma

Quali forme di anemia derivano da un’alimentazione scorretta?

Per quanto vi sia un crescente interesse sul discorso “alimentazione”, molte persone, per i motivi più diversi, faticano ad Donna stanca che sbadigliaalimentarsi in modo equilibrato, con la conseguenza che nel tempo, spesso in modo subdolo, sviluppano un’anemia carenziale. Le sostanze che quando mancano, anche a causa di un’alimentazione scorretta, più facilmente contribuiscono all’anemia sono: il ferro, i folati e la vitamina B12, ma anche il rame e lo zinco.

Quali caratteristiche deve avere una dieta per chi soffre di anemia?

A seconda dei livelli delle carenze di questi substrati, dosabili attraverso analisi del sangue, in base al sesso, all’età, alle attività che si svolgono (i fabbisogni cambiano se si è una donna gravida, oppure un giovane adolescente) sarà opportuno adeguare l’alimentazione, aumentando i cibi ricchi ad esempio in ferro e riducendo d’altro canto ciò che interferisce nell’assorbimento gastro-intestinale degli stessi, come l’eccesso di caffè, te e latticini. Non tutti sanno che il ferro contenuto in alcuni alimenti come ad esempio la carne o le vongole, è più facilmente assimilabile rispetto al ferro contenuto nei vegetali, come i famosi spinaci di Braccio di ferro. Questi ultimi sono peraltro anche una buona fonte di folati, assieme alle uova o ai ceci.

L’anemia può essere combattuta attraverso l’alimentazione?

Una corretta alimentazione, in assenza di “allergie” diventa quindi strategia centrale per correggere l’anemia. Talora accade però che l’anemia possa essere legata non solo ad una non adeguata alimentazione o a un aumentato consumo come avviene nei giovani in accrescimento, che magari fanno anche un’attività sportiva intensa, ma che vi siano stati infiammatori cronici e/o malattie d’organo non ancora identificate che contribuiscono a peggiorare l’anemia da carenza. Sono malattie in cui ad esempio l’intestino infiammato (il piccolo intestino) non assorbe in modo adeguato perché malato, oppure vi sia una perdita di sangue di piccola entità e quindi non riconoscibile facilmente (ad occhio nudo). Sono quadri legati ad esempio a malattie infiammatorie dell’intestino. È compito del medico fare chiarezza, perché ovviamente carenze nutrizionali autoindotte e malattie possono coesistere.

Dott.ssa Eleonora Gaetani
Gastroenterologia

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