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Stress evolutivo o evoluzione autistica? Come riconoscere le difficoltà dello sviluppo infantile

Introduzione - Articolo a cura del Prof. Roberto Carlo Russo, esperto in Neuropsichiatria Infantile

L’obiettivo dell’articolo è evidenziare il tipo di comportamento specifico per una situazione di grave difficoltà a reperire un inter di progressione evolutiva nei primi due anni di vita.

In tali situazioni il bambino assume un comportamento con sintomi che richiamano le caratteristiche di tipo autistico. Questa difficoltà di sviluppo l’ho identificata nello Stress Evolutivo, inteso come uno stato confusivo e di sconcerto per l’incapacità di reperire una via di sviluppo della propria carica evolutiva. Il bambino, rimanendo in attesa degli input evolutivi adeguati da parte dei modelli di riferimento, attiva un comportamento di attesa depressiva o di attività motorie compensative auto-stimolanti; il bambino non riesce, o lo fa in modo incompleto e alterato, a rapportare le potenziali acquisizioni del processo neuro-maturativo alle stimolazioni ambientali.

Questo comportamento, comunicando all’ambiente il significato di allarme per una situazione limitante la normale progressione evolutiva, può facilmente essere rapportabile ad una sintomatologia di tipo autistica.

Le cause e le manifestazioni dello Stress Evolutivo

In questi casi il comportamento è secondario ad un blocco o distorsione di alcuni processi fondanti per un sano sviluppo: attaccamento alla figura materna, separazione-individuazione, conquista della propria indipendenza, adattamento alla realtà nel suo duplice aspetto gratificante-frustrante, socializzazione, ricoveri prolungati, cambio della struttura familiare, carenze di diverso tipo per disfunzioni di alcune competenze neurologiche.

Questo iniziale distacco dalla realtà dovrebbe essere considerato come una fase di disagio parziale, momentaneo e risolvibile, pertanto non diagnosticabile come sindrome autistica strutturata. Questa sintomatologia iniziale può essere considerata una risposta biologica conseguente alla difficoltà evolutiva.

L'aumento delle diagnosi di autismo e l'importanza della valutazione

Nel corso degli ultimi decenni abbiamo assistito ad un aumento considerevole delle diagnosi di autismo legate certamente ad una maggiore richiesta, a maggiori visite nei primi tre anni, ma anche dovute alla tendenza ad interpretare in modo superficiale il comportamento del bambino non mettendolo in relazione con alcune disfunzioni neurologiche, con le tipologie ambientali e dando poco scarso valore ad eventi stressanti.

L’aumento delle diagnosi errate si è verificato anche per l’uso spesso esclusivo dei test escludendo l’osservazione del bambino nel suo naturale ambiente di vita.

L'importanza del supporto familiare e degli stimoli evolutivi

Sia che il problema dipenda da carenze neurofunzionali, genetiche o ambientali, viene confermata la necessità che i modelli genitoriali e scolastici debbano essere aiutati a comprendere le difficoltà e a dare gli stimoli appropriati per sostenere la spinta evolutiva.

La proposta innovativa per il superamento della problematica, oltre a basarsi su una corretta diagnosi, richiede un intervento precoce al bambino (terapia a mediazione corporea) e una frequenza assidua di competenti stimoli evolutivi e adeguato rapporto psicologico ai genitoriali e alle figure scolastiche.

L’intervento precoce e competente favorisce, in rapporto all’entità delle cause, la progressione dello sviluppo anche verso una completa o parziale risoluzione. Frequentemente se gli effetti della genesi non sono gravi e non ancora strutturati può essere risolutivo solo il supporto parentale e scolastico con il risparmio di tutti gli effetti negativi dell’etichetta, della sofferenza familiare e della non sotto valutabile spesa economica.

Un approccio globale alla difficoltà evolutiva

L’impostazione con l’ottica globale del problema permette di considerare che il comportamento del bambino potrebbe rappresentare solo il sintomo di una situazione di malessere ambientale; in alcuni casi la disponibilità parentale ad affrontare la genesi delle dinamiche e a modificare i codici educativi ha permesso di ottenere ottimi risultati (Russo, 1997, 2018).


Riferimento bibliografico:

  • Argomenti trattati in Russo R.C. Stress Evolutivo o Evoluzione Autistica? Valutazione e intervento nella sintomatologia di tipo autistico. Ed. Piccin, 2024.


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