Terapie efficaci per curare il glaucoma e prevenire la cecità

Autore: Top Doctors®
Pubblicato:
Editor: Top Doctors®

 

Il glaucoma è una patologia cronica del nervo ottico che, se non affiancata da trattamento adeguato, può progredire repentinamente e in maniera grave, portando persino alla perdita della vista. Ce ne parla il nostro esperto in Oculistica

Il glaucoma si manifesta quando la pressione oculare è più elevata rispetto a quella che normalmente l’occhio riesce a sopportare e ciò provoca la riduzione della visione laterale. Questo sintomo può passare inosservato e, nel momento in cui si presenta, il paziente non riconosce la patologia associata fin quando il glaucoma non si ripresenta ad uno stadio avanzato.

 

Tipologie di glaucoma

Esistono due tipi di glaucoma: ad angolo aperto, che risulta asintomatico ed è il più frequente, o ad angolo chiuso. Nel caso di glaucoma acuto ad angolo chiuso i sintomi sono particolarmente evidenti: aumento della pressione con dolore intenso, perdita della vista e, persino, nausea e vomito. Difronte a tale quadro clinico il paziente dovrà necessariamente sottoporsi ad un trattamento.

 

Quali soggetti vengono colpiti da glaucoma?

Nonostante possa colpire anche pazienti con pressione intraoculare nella norma e occhi particolarmente sensibili, generalmente il glaucoma e i principali sintomi associati si manifestano nei soggetti over 40 e con una pressione intraoculare elevata. I fattori di rischio sono molteplici: quelli più comuni sono l’ipertensione oculare e la miopia.

 

L’intervento chirurgico non permette di recuperare la vista

Sebbene attraverso l’intervento chirurgico sia possibile ridurre la pressione intraoculare per scongiurare danni significativi al nervo ottico, questo tipo di trattamento non permette al paziente il recupero della vista, compromessa a causa del glaucoma stesso. Quando compaiono i primi sintomi e la patologia è in una fase iniziale, la cura più efficace prevede l’uso di colliri con proprietà ipotensive. In casi particolarmente gravi, il paziente dovrà sottoporsi a trattamenti chirurgici come laser, trabeculectomia o scleroctemia. Nonostante i dati poco incoraggianti, grazie alle cure ipotensive e agli strumenti che consentono una diagnosi precoce, l’incidenza della cecità si è dimezzata negli ultimi 30 anni. È chiaro, quindi, che occorre eseguire periodicamente degli esami specifici per individuare tale patologia.

 

Articolo redatto in collaborazione con il Dr. Marta Pazos, specialistica in Oculistica

 Redazione di Topdoctors

Redazione di Topdoctors
Oculistica


Utilizziamo cookies propri e di terzi per offrire una miglior esperienza e un miglior servizio. Utilizzando questo sito ne accetta l'uso. Continuare Politica dei cookies