Tosse: tanti tipi e tante cause

Autore: Dott. Alessandro Zanasi
Pubblicato: | Aggiornato: 17/11/2018
Editor: Top Doctors®

La tosse non è una malattia, ma un sintomo! Il Dott. Alessandro Zanasi, esperto in Pneumologia a Bologna, ci spiega quali tipi di tosse esistono e come si deve affrontare il problema

Che cos’è la tosse?

La tosse è un problema parecchio diffuso: si pensi che il 70% delle persone in Italia, nel corso di un anno, ha almeno un episodio di tosse, che può durare pochi giorni o persistere nel tempo, anche settimane o mesi.

Quando parliamo di tosse, però, dobbiamo sempre tener presente che in realtà si tratta di un meccanismo di difesa: il colpo di tosse serve per liberare le vie aeree da secrezioni in eccesso o per espellere sostanze che accidentalmente sono state inalate.

La tosse, quindi, non è una malattia, ma un sintomo che accompagna varie problematiche. Queste non sono solo respiratorie, ma possono includere anche altri apparati, come quello gastroenterico. Il reflusso gastrointestinale, ad esempio, è una causa molto importante di tosse.

Tosse: acuta, cronica, secca e grassa

La tosse acuta si manifesta prevalentemente in inverno e accompagna affezioni come raffreddamenti, influenze, virosi. Ha una durata media di circa 5-15 giorni.

Negli ultimi tempi, sono sempre più frequenti tossi post-infettive che hanno durate molto più lunghe, anche di alcuni mesi. Questo succede a causa dell’inquinamento atmosferico, che rappresenta una spina irritativa che alimenta il persistere della tosse.

La tosse cronica è qualcosa di più complesso, sia dal punto di vista diagnostico che da quello terapeutico. La terapia della tosse è una terapia eziologica: bisogna scoprirne la causa e curarla; non ci si può limitare a sedare la tosse.

Le forme secche sono espressione di patologie come virosi, asma, reflusso gastroesofageo; le forme catarrali accompagnano solitamente patologie batteriche, infettive.

Tosse: come si gestisce?

Per conoscere l’origine della tosse, è sufficiente che il medico faccia al paziente una serie di domande:

  • La tosse è acuta o cronica?
  • Quando è insorta?
  • È accompagnata da sintomi quali sibili o fischi?
  • Si avverte anche un bruciore a livello dello stomaco?
  • Si manifesta in ambito lavorativo o in determinate situazioni?
  • Si prendono farmaci (ad esempio, ipertensivi) che possono originare tosse?

A volte non sono necessari né approfondimenti né indagini cruente.

Per la gestione della tosse, le linee guida da seguire sono quelle della ACCP (American College of Chest Physicians) e quelle della British Thoracic Society. Il percorso parte da indagini meno cruente, come una radiografia del torace, fino ad arrivare all’indagine broncoscopica, in modo da capire cosa davvero nasconde il sintomo della tosse.

Per la tosse acuta e secca si possono usare dei sedativi per sopprimere lo stimolo della tosse, soprattutto in quelle forme virali che tendono a risolversi nel tempo. Nelle forme produttive, catarrali, la tosse non va mai sedata, in quanto serve ad espellere le secrezioni. In questo caso, vanno utilizzati dei farmaci protussivi e mucolitici.

La tosse nei bambini

La tosse nel bambino è un problema importante, in quanto altera la qualità di vita non solo del bambino stesso, ma anche della famiglia. Oltretutto, per i bambini abbiamo a disposizione un armamentario farmacologico piuttosto ristretto: non posso essere usati sedativi e farmaci mucolitici.

La cosa più importante è mantenere una buona idratazione del bambino: le mucose idratate sono meno sensibili e le secrezioni vengono espulse più facilmente. Anche un aerosol con soluzione fisiologica può essere d’aiuto per risolvere il problema. Un’altra indicazione è quella di pulire le narici con delle soluzioni idratanti, per favorire l’eliminazione delle secrezioni dalle vie respiratorie alte.

Soprattutto nei bambini, se la tosse persiste oltre 2-3 giorni, è sempre bene consultare il Pediatra ed evitare il pericoloso fai-da-te.

 

Editor Karin Mosca

Dott. Alessandro Zanasi
Pneumologia e Malattie Respiratorie

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