Trapianto di Fegato: quando è indicato?

Autore: Dott. Riccardo Memeo
Pubblicato: | Aggiornato: 19/07/2018
Editor: Top Doctors®

Il trapianto di fegato è un intervento che spesso può tardare parecchio poiché è necessario trovare un donatore compatibile, tuttavia in alcuni casi è la sola scelta possibile per alcuni pazienti. Il Dott. Riccardo Memeo, esperto in Chirurgia Generale a Bari, ci spiega quali malattie rendono il trapianto d’organo indispendabile.

Quando è necessario effettuare un trapianto di fegato?

Quando le terapie farmacologiche non conseguono risultati soddisfacenti ed il fegato non è più in grado di svolgere la sua funzione, non resta altra possibilità che valutare un trapianto dell’organo. I motivi per cui il fegato non funziona più correttamente sono da ricercarsi principalmente in malattie croniche, malattie metaboliche o insufficienza epatica acuta. Ad oggi la patologia principale per la quale si effettua il trapianto di fegato è la Cirrosi Epatica, una malattia cronica causata perlopiù dall’abuso di alcool. È possibile anche che il trapianto sia realizzato per insorgenza di un tumore epatico (Epatocarcinoma) su un fegato affetto da Cirrosi. I sintomi più frequenti includono abbassamento dei valori delle piastrine, modifica delle transaminasi, della fosfatasi alcalina e delle gamma GT, aumento della bilirubina e perdita della funzione coagulativa del fegato.

Quali sono i sintomi di patologie al fegato?

Il principale campanello d’allarme di un problema al fegato è l’Ipertensione Portale, un disturbo che colpisce la Vena Porta e che si presenta con varici, ascite, circoli collaterali venosi e problemi nell’incorporare nutrienti.

Altri sintomi comprendono anche:

  • Perdite ematiche dal naso e dalle gengive, attraverso il vomito o nelle feci
  • Difficile coagulazione delle piastrine nelle ferite
  • Eritema palmare
  • Riversamento di liquidi nell’addome (ascite)
  • Alitosi
  • Cambio del colore e della frequenza delle urine con pigmentazione gialla delle mucose (Ittero)
  • Prurigine generale
  • Edemi alle gambe
  • Affaticamento generale, modifiche nel ritmo sogno-veglia e disturbi della personalità
  • Comparsa di vene a reticolo su viso ed arti

Inoltre nell’uomo si può presentare un anomalo accrescimento delle mammelle, mentre nella donna scomparsa o cambi sostanziali del ciclo mestruale.

In cosa consiste il trapianto di fegato?

L’intervento di trapianto al fegato è una tecnica ampiamente utilizzata per i soggetti la cui malattia abbia raggiunto uno stato critico. Generalmente questa è una Cirrosi Epatica con infezioni di Epatite B o C, una Cirrosi Biliare Primitiva o una Colangite Sclerosante o malattia neoplastica (Epatocarcinoma)

Prima di effettuare il trapianto è frequente che gli specialisti facciano uso di trattamenti temporanei come la termoablazione, la resezione epatica o la chemioembolizzazione, nell’attesa del trapianto vero e proprio. Il trapianto può infatti tardare a lungo, poiché è necessario trovare un donatore compatibile. Una volta trovato, attraverso l’intervento, si sostituisce il fegato malato con quello sano.

Dott. Riccardo Memeo
Chirurgia generale

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