Tumore del cavo orale e della laringe: sintomi, prevenzione e trattamenti
Il tumore del cavo orale e quello della laringe rientrano tra le neoplasie della testa e del collo. Si tratta di patologie che, se diagnosticate precocemente, possono essere curate con buoni risultati. Negli ultimi anni in Italia si è registrata una maggiore attenzione alla prevenzione e agli stili di vita, elementi che svolgono un ruolo decisivo nel ridurre il rischio di insorgenza. Approfondiamo l’argomento con il Dott. Francesco Longo, Chirugo Maxillo-Facciale a Napoli.
Quali sono i fattori di rischio?
I principali fattori di rischio per il tumore del cavo orale e della laringe sono il fumo di sigaretta e l’abuso di alcol. La combinazione di queste due abitudini aumenta significativamente la probabilità di sviluppare la malattia. Un ruolo non trascurabile è svolto anche dall’infezione da Papillomavirus (HPV), in particolare per alcune forme tumorali dell’orofaringe. Ulteriori elementi di rischio includono la scarsa igiene orale, l’esposizione a sostanze chimiche irritanti e la familiarità oncologica.
Sintomi da non sottovalutare
I sintomi iniziali possono essere poco specifici, motivo per cui è importante non trascurarli. Tra i più comuni si segnalano:
- ulcere o lesioni nel cavo orale che non guariscono;
- dolore o difficoltà nella deglutizione (disfagia);
- alterazioni della voce o raucedine persistente;
- presenza di noduli nel collo;
- dolore auricolare riflesso.
Un controllo precoce permette di distinguere tempestivamente tra disturbi benigni e segni di possibile tumore.
Diagnosi precoce e strumenti utili
La diagnosi precoce è essenziale per migliorare la prognosi. L’iter diagnostico prevede una visita specialistica di chirurgia maxillo-facciale o otorinolaringoiatria, associata a indagini come endoscopia, TAC, risonanza magnetica e biopsia della lesione sospetta. In Italia sono attivi centri dedicati che offrono percorsi multidisciplinari, garantendo un approccio completo.
Quali sono i trattamenti disponibili?
Il trattamento varia in base a sede, estensione e stadio del tumore:
- Terapia chirurgica: indicata soprattutto nelle fasi iniziali, con tecniche sempre più conservative per preservare le funzioni di deglutizione e fonazione.
- Radioterapia: utilizzata da sola nei casi selezionati o in combinazione con la chirurgia.
- Chemioterapia: spesso in associazione, con ruolo soprattutto nelle forme avanzate.
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE -----> La microchirurgia laser per la cura del cancro alla laringe
Oggi si tende a un approccio multidisciplinare, che coinvolge chirurghi maxillo-facciali, oncologi, radioterapisti e logopedisti per garantire non solo la sopravvivenza ma anche la qualità di vita del paziente.
Importanza della prevenzione
La prevenzione primaria si basa sull’eliminazione dei principali fattori di rischio: smettere di fumare, limitare l’alcol, adottare una corretta igiene orale e vaccinarsi contro l’HPV. La prevenzione secondaria, invece, significa sottoporsi a controlli periodici soprattutto in presenza di sintomi persistenti o fattori predisponenti.
Conclusioni
Il tumore del cavo orale e della laringe rappresenta una sfida importante per la salute pubblica. Grazie alla diagnosi precoce e ai progressi terapeutici, oggi è possibile ottenere risultati sempre migliori. La collaborazione tra medico e paziente, unita a stili di vita sani, costituisce la chiave per ridurre l’impatto di queste neoplasie.


