Tumore del surrene: come affrontarlo chirurgicamente
Il tumore del surrene è una condizione poco frequente, ma che può richiedere una valutazione accurata. In alcuni casi è infatti necessario un trattamento chirurgico, che va definito sulla base della natura del tumore, delle sue dimensioni e del comportamento ormonale. Approfondiamo l’argomento con la Dott.ssa Francesca Bazzocchi, specialista in Chirurgia Generale.
Quando è indicato l’intervento chirurgico?
L’asportazione chirurgica del surrene (surrenectomia) è indicata in diversi scenari:
- Presenza di carcinoma surrenalico sospetto o accertato
- Adenomi funzionali, come nel caso di feocromocitoma, sindrome di Cushing o aldosteronoma
- Neoplasie di grandi dimensioni (>4-6 cm) con potenziale maligno
- Nodulo surrenalico con crescita progressiva o con caratteristiche radiologiche atipiche
La chirurgia è solitamente evitata per lesioni piccole, benigne e non secernenti, monitorate invece con follow-up radiologico e ormonale.
Tecniche chirurgiche disponibili
L’approccio chirurgico dipende da vari fattori, tra cui dimensioni della lesione, tipo di secrezione ormonale e sospetto di malignità. Le principali tecniche sono:
1. Surrenectomia laparoscopica
È l’approccio più utilizzato per lesioni benigne o sospette ma contenute. È mini-invasivo, comporta meno dolore post-operatorio e una ripresa più rapida.
2. Surrenectomia robotica
Tecnica avanzata che garantisce una maggiore precisione, soprattutto in caso di aderenze o anatomia complessa. È sempre più diffusa nei centri specializzati.
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3. Surrenectomia open (a cielo aperto)
Indicata nei casi di carcinoma surrenalico o lesioni di grandi dimensioni che infiltrano i tessuti circostanti. È più invasiva, ma talvolta necessaria per garantire un’adeguata radicalità oncologica.
Preparatoria all’intervento
In caso di adenomi secernenti (ad esempio feocromocitoma), è fondamentale un’ottimale preparazione farmacologica per evitare crisi ipertensive intraoperatorie. L’intervento viene programmato dopo un'attenta valutazione endocrinologica e radiologica (TC, RMN, PET se necessario).
Decorso post-operatorio e follow-up
Dopo l’intervento, il paziente viene monitorato per:
- Funzionalità ormonale residua: in alcuni casi è necessaria una terapia sostitutiva temporanea o permanente.
- Recidiva oncologica: nei casi di carcinoma surrenalico, è previsto un follow-up a lungo termine con imaging e dosaggi ormonali.
Il recupero dopo surrenectomia laparoscopica o robotica è generalmente rapido, con dimissione in 2-4 giorni e ritorno alle normali attività entro 2-3 settimane.
Conclusioni
Il trattamento chirurgico del tumore del surrene deve essere pianificato in centri con esperienza multidisciplinare, dove il chirurgo generale lavora in sinergia con endocrinologi, anestesisti e oncologi. Una corretta selezione dei pazienti e l’utilizzo di tecniche mininvasive permettono oggi interventi sicuri ed efficaci, migliorando la qualità della vita e la prognosi nei pazienti con neoplasie surrenaliche.


