Tumori del pancreas e delle vie biliari: quali sono le possibili terapie?

Autore: Dott. Giovanni Vennarecci
Pubblicato:
Editor: Marta Buonomano

Il nostro esperto in Chirurgia Generale a Napoli, il Dott. Giovanni Vennarecci, ci spiega come affrontare i tumori del pancreas e delle vie biliari

Tumore delle vie biliari: di cosa si tratta?

I tumori delle vie biliari sono complessivamente rari e rappresentano circa il 15% delle neoplasie epato-biliari. Le più frequenti sono quelle della colecisti (circa il 60%). Le restanti colpiscono sia l’albero biliare intra che extra-epatico, con il sito più frequente a livello della confluenza biliare.

Quali sono le migliori terapie per questa condizione?

La resezione chirurgica della malattia, ovvero una resezione epatica associata alla rimozione della via biliare malata con ripristino della continuità dell’albero biliare del fegato residuo con un’ansa intestinale, è associata alle migliori possibilità di sopravvivenza. Tuttavia, al momento della presentazione clinica, buona parte dei pazienti non è in grado di procedere a resezione chirurgica direttamente. Infatti, il sintomo d’insorgenza e che porta alla diagnosi è l’ittero, spesso a livelli tali da precludere una possibilità chirurgica immediata.

Cosa fare se il tumore delle vie biliari è inoperabile a causa dell’ittero?

ragazza che si tocca la panciaIn questi casi è necessario procedere al posizionamento di drenaggi per via radiologica percutanea o endoscopica al fine di ridurre l’ittero e consentire di giungere all’intervento in sicurezza. La sopravvivenza dopo intervento dipende dallo stato dei margini di resezione chirurgica e dei linfonodi rimossi dal peduncolo epatico. In specifiche situazioni, ossia presenza di tessuto neoplastico sui margini chirurgici o nei linfonodi loco-regionali, è indicato il trattamento chemioterapico.

Neoplasie del pancreas: perché sono considerate dei killer silenziosi?

Le neoplasie del pancreas sono patologie molto aggressive, che spesso vengono diagnosticate tardivamente in quanto possono non dare sintomi particolarmente specifici. In alcuni casi, per la posizione del tumore, il sintomo d’esordio è l’ittero senza dolore e allora la diagnosi è più precoce e quindi il tumore in uno stadio meno avanzato in quanto il paziente viene studiato con TAC, risonanza magnetica (RMN) e ecoendoscopia.

È possibile curare i tumori del pancreas e delle vie biliari?

Queste neoplasie beneficiano sia della terapia chirurgica che di quella radiante e chemioterapica. La combinazione di queste opzioni terapeutiche dipende dalla estensione locale della malattia. Quelle più avanzate, che contraggono rapporti più stretti con strutture vascolari vitali, oggi possono essere aggredite dapprima con chemio e radio-terapia e poi con la chirurgia per garantire migliori probabilità di resezione e ridurre i tassi di inoperabilità.

Per i tumori della testa del pancreas, così come per i tumori della via biliare distale, l’intervento di scelta è la duodenocefalopancreasectomia, intervento particolarmente complesso caratterizzato dalla ricostruzione della continuità del pancreas, della via biliare e dello stomaco con un’ansa intestinale. La principale complicanza è rappresentata dalla fistola pancreatica.

Per i tumori del corpo e della coda del pancreas, l’intervento di scelta è la pancreasectomia distale con splenectomia (rimozione della milza), che può essere eseguito per via laparoscopica.

Dott. Giovanni Vennarecci
Chirurgia generale

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