Un dolore da elaborare e da accettare

Autore: Dott.ssa Sofia Tavella
Pubblicato:
Editor: Antonietta Rizzotti

La diagnosi di un tumore rappresenta una fase di forti emozioni che potrebbero condizionare la qualità della vita e sconvolgere gli equilibri del paziente oncologico. La Dott.ssa Sofia Tavella, esperta in Psicologia a Macerata, ci parla della reazione psicologica e dell’atteggiamento dei familiari nei confronti del paziente oncologico

Dottoressa, come può essere definita reazione psicologica di un paziente oncologico?

Si tratta di un momento molto delicato in cui è necessario comprendere che tipo di emozioni vive il paziente a cui viene diagnosticata la presenza di un tumore.

In ambito psicologico, la reazione del paziente oncologico, può essere suddivisa nelle seguenti fasi:

  • Shock
  • Reazione
  • Elaborazione
  • Ri-orientamento

Generalmente, nel momento in cui il medico comunica la diagnosi della malattia, il soggetto prova un rifiuto della patologia stessa, ovvero si nega a essa poiché convinto di stare bene e di essere sano.

Segue un momento di rabbia, frustrazione e di irritabilità nei confronti della vita, dei familiari o del medico stesso.

Il paziente si prepara naturalmente alla fase dell’accettazione condizionata in cui comincia a pensare alla soluzione per rinviare la sua morte. Tende ad isolarsi affettivamente e comincia a mostrare maggiore disponibilità nei confronti dei medici e a seguire le loro indicazioni.

In questa fase il paziente torna ad affrontare la realtà e ad essere più consapevole di dover affrontare anche la morte. Infanti, potrebbero verificarsi episodi di depressione dati dagli innumerevoli pensieri sulla vita futura.

Comincia così a reagire e ad accettare il tumore come fase inevitabile del naturale processo biologico.

Qual è l’atteggiamento dei familiari del paziente oncologico?

Essere un paziente oncologico vuol dire coinvolgere tutte le sfere della vita privata e quella degli amici e dei familiari che sono coinvolti direttamente, affettivamente ed emotivamente nella malattia. In particolar modo, i familiari, dovranno adattarsi alla situazione e vivere una fase di forte stress o di crisi.

L’accettazione della patologia comporta un rafforzamento dei sentimenti e delle emozioni da parte delle persone più care. Si tratta di un momento in cui si comincia ad affrontare una serie di cambiamenti strutturali e funzionali relativi alla riorganizzazione della quotidianità.

Dott.ssa Sofia Tavella
Psicologia

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