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Vermi ossiuri: niente paura!

Nei bambini in età prescolare e scolare è molto frequente che si manifesti l’infezione dei vermi, anche detta ossiuriasi. L’incidenza è di circa il 20%. Scopriamo meglio di che cosa si tratta nel seguente articolo

Ossiuriasi: caratteristiche e cause

Gli ossiuri sono piccoli vermi intestinali che colonizzano gli esseri viventi e vivono in simbiosi con loro.

Questi vermi hanno un colore bianco-trasparente e le dimensioni variano da un centimetro (femmine) a tre o quattro centimetri (maschio).

Generalmente, sono ben visibili a occhio nudo, soprattutto nelle feci.

L’ossiuriasi avviene di solito per via feci-mani-bocca oppure per via orale, ossia quando i bambini mettono in bocca le mani sporche o quando introducono le dita nel naso in seguito alla contaminazione con gli oggetti.

Una volta che i vermi hanno depositato le uova, queste ultime si schiudono dopo un mese e si liberano i vermi adulti. Successivamente, le femmine depositeranno altre uova all’altezza dell’orifizio anale.

Il periodo di contagiosità è rappresentato dal periodo di deposizione delle uova.

bimbo con un oggetto in bocca

Sintomi dell’ossiuriasi

La sintomatologia tipica di questa infezione nei bambini include:

In alcuni casi, i pazienti pediatrici possono digrignare i denti durante la notte oppure fare la pipì al letto.

Inoltre, le bambine possono presentare forme di vulvovaginiti a causa dell’annidamento delle larve dei vermi tra le piccole e grandi labbra.

Come avviene la diagnosi

A volte, è possibile vedere a occhio nudo i vermi sia osservando la regione anale sia esaminando le feci.

Tuttavia, per avere una corretta diagnosi è necessario rivolgersi al Pediatra, il quale potrebbe sottoporre il piccolo paziente a due esami:

  • Esame parassitologico delle feci: verranno richiesti tre campioni raccolti in giorni diversi;
  • Scotch Test: si applica una striscia di nastro adesivo tra le piaghe anali prima che il bambino vada in bagno e, successivamente, viene tolta e incollata su un vetrino da laboratorio.

Trattamento dell’ossiuriasi

Generalmente, si ricorre a un trattamento farmacologico e quello più utilizzato è a base di Mebendazolo.

La terapia consiste nel somministrare una dose del farmaco per bocca e si ripete a distanza di 11-15 giorni.

Anche se tale infezione ha colpito solo il paziente pediatrico, è bene che tutti i membri della famiglia si sottopongano al trattamento.

Inoltre, è bene che i genitori e i bambini seguano delle regole di igiene come:

  • Lavarsi ogni mattina e dopo aver evacuato la zona anale per eliminare le possibili uova depositate;
  • Lavarsi le mani dopo aver evacuato le feci;
  • Lavarsi le mani prima di mangiare;
  • Pulire e tagliarsi le unghie regolarmente.