Soluzioni Digitali

Vertebroplastica: indicazioni, procedura e rischi

La vertebroplastica percutanea è una procedura mininvasiva impiegata nel trattamento di alcune fratture vertebrali, principalmente quelle causate da osteoporosi, metastasi o mieloma multiplo. Grazie all’avanzamento delle tecniche di neuroradiologia interventistica, questa metodica ha assunto un ruolo importante nella gestione del dolore e nel recupero funzionale del paziente. Ci dice di più il Dott. Gianluigi Guarnieri, Neuroradiologo a Napoli.

A cosa serve la vertebroplastica?

La vertebroplastica viene eseguita per stabilizzare una vertebra fratturata e ridurre il dolore, migliorando la qualità di vita. È indicata in pazienti con dolore vertebrale acuto che non risponde alla terapia conservativa e che presenta alterazioni strutturali ben evidenziabili alla risonanza magnetica o alla tomografia computerizzata.

Le fratture più comunemente trattate sono quelle da cedimento osteoporotico, ma la procedura trova impiego anche in presenza di lesioni tumorali osteolitiche, metastasi e mieloma.

In cosa consiste la procedura?

La vertebroplastica viene eseguita in regime di day hospital o con breve degenza. Il paziente è in posizione prona, sotto anestesia locale e sedazione. Tramite guida radiologica, si inserisce un ago attraverso la cute nella vertebra danneggiata. Viene quindi iniettato un cemento acrilico (di solito metilmetacrilato) che si solidifica rapidamente, stabilizzando la vertebra.

La procedura dura circa 30–60 minuti e consente, nella maggior parte dei casi, una riduzione del dolore quasi immediata, con possibilità di ripresa della deambulazione già poche ore dopo.

Quali sono i benefici?

I principali vantaggi della vertebroplastica includono:

  • Controllo rapido del dolore
  • Miglioramento della mobilità
  • Riduzione del ricorso a farmaci antidolorifici
  • Basso rischio di complicanze se eseguita da mani esperte
  • Recupero funzionale rapido, specialmente nei pazienti anziani


È importante sottolineare che, sebbene il sollievo dal dolore sia spesso immediato, la vertebroplastica non arresta la progressione dell’osteoporosi, per cui deve essere sempre accompagnata da una terapia mirata alla patologia di base.

Ci sono dei rischi?

Come ogni procedura medica, anche la vertebroplastica presenta dei rischi, seppur rari. I principali includono:

  • Fuoriuscita di cemento oltre la vertebra trattata (senza o con sintomi neurologici)
  • Infezioni locali
  • Ematomi o reazioni allergiche
  • Raramente, embolia da cemento


TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE -----> Neuroradiologia interventistica: tecniche mininvasive per il trattamento delle patologie cerebrali


La selezione accurata del paziente, l’impiego di materiali idonei e l’esperienza dell’operatore neuroradiologo riducono significativamente questi rischi.

Conclusioni

La vertebroplastica rappresenta una soluzione efficace e poco invasiva per la gestione delle fratture vertebrali dolorose. È una procedura sicura, indicata in casi selezionati, che consente un recupero rapido e una buona qualità di vita, soprattutto nei pazienti fragili.

Per valutare se si è candidati alla vertebroplastica, è fondamentale un’attenta valutazione clinica e radiologica da parte di uno specialista in neuroradiologia interventistica.