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Cifoplastica: trattamento mininvasivo per le fratture vertebrali

La cifoplastica è una procedura mininvasiva utilizzata per trattare fratture vertebrali da compressione, spesso causate da osteoporosi, traumi o metastasi vertebrali. Si tratta di un intervento radioguidato, generalmente eseguito da uno specialista in neuroradiologia interventistica, che consente il ripristino parziale dell’altezza del corpo vertebrale e la stabilizzazione della frattura mediante l’introduzione di cemento osseo. Approfondiamo l’argomento con il nostro specialista in Neuroradiologia, il Dott. Gianluigi Guarnieri.

Quando è indicata la cifoplastica?

La cifoplastica è indicata nei pazienti che presentano fratture vertebrali sintomatiche non responsive alla terapia conservativa. In Italia, la popolazione anziana è in costante aumento e con essa anche l’incidenza delle fratture da fragilità. Le vertebre più frequentemente interessate sono quelle toraciche inferiori e lombari superiori. Questa procedura è particolarmente utile per migliorare la qualità della vita del paziente, riducendo il dolore lombare e permettendo una più rapida ripresa funzionale.

In cosa consiste la procedura?

Durante la cifoplastica, il paziente viene posizionato in decubito prono su un lettino radiologico. Dopo aver effettuato un’anestesia locale (talvolta con sedazione cosciente), il neuroradiologo interventista inserisce sotto guida fluoroscopica un piccolo tubo cavo all’interno della vertebra fratturata. Successivamente viene gonfiato un palloncino per creare una cavità e sollevare parzialmente la vertebra collassata. Una volta rimosso il palloncino, nella cavità creata si inietta cemento osseo biocompatibile, che solidifica rapidamente.

Benefici della cifoplastica

I vantaggi principali della cifoplastica rispetto ad altre opzioni terapeutiche comprendono:

  • Riduzione immediata del dolore
  • Recupero dell’altezza vertebrale (parziale)
  • Stabilizzazione della frattura
  • Procedura in day hospital o con breve degenza
  • Basso rischio di complicanze se eseguita da operatori esperti


La cifoplastica, rispetto alla vertebroplastica, è generalmente associata a un minor rischio di dispersione del cemento e a un migliore controllo della deformità.

Possibili rischi e controindicazioni

Come ogni procedura medica, anche la cifoplastica comporta dei rischi, seppur rari. Tra questi:

  • Infezioni locali
  • Emorragie
  • Fuoriuscita del cemento (extravasazione)
  • Reazioni avverse all’anestesia


La procedura è controindicata in presenza di infezioni attive, coagulopatie non trattate o allergia ai materiali impiegati.


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Conclusione

La cifoplastica rappresenta una soluzione efficace e mininvasiva per la gestione delle fratture vertebrali da compressione, in particolare nei pazienti anziani o con osteoporosi avanzata. Grazie alla guida radiologica e all’esperienza del neuroradiologo interventista, è possibile offrire un trattamento sicuro, rapido e con ottimi risultati in termini di sollievo dal dolore e miglioramento della qualità della vita.