Bypass gastrico

Specializzazione di Gastroenterologia

Che cos’è il bypass gastrico?

Il bypass gastrico è un tipo di intervento chirurgico bariatrico. La chirurgia bariatrica mira a ridurre il consumo di cibo e/o di calorie da parte del paziente tramite operazioni eseguite sul tratto superiore dell’apparato digerente (in particolare lo stomaco) che, a livello fisico e psicologico, influiscono sulla relazione del paziente con il cibo. Il bypass gastrico comporta la suddivisione dello stomaco in due “sacche” e il collegamento della sacca superiore più piccola direttamente all’intestino tenue, consentendo in tal modo al cibo di “bypassare” la maggior parte dello stomaco. Ciò comporta un minore assorbimento di calorie da parte dello stomaco, consentendo in tal modo al paziente, grazie alla riduzione dello spazio disponibile, di sentirsi sazio più velocemente e, di conseguenza, di mangiare meno.

Perché si esegue?

I bypass gastrici servono a trattare una serie di condizioni in cui è necessario che il paziente mangi meno oppure che riduca l’apporto calorico. La procedura viene frequentemente impiegata come trattamento per la perdita di peso nei casi di obesità patologica, benché l’intervento chirurgico raramente costituisca la prima opzione a disposizione. Le operazioni importanti comportano dei rischi e possono essere costose; pertanto, la prima opzione di solito è quella di tentare di perdere peso per mezzo dell’esercizio fisico e di modifiche alla dieta. Qualora ciò non dovesse funzionare, il medico potrebbe discutere delle opzioni chirurgiche, tra cui il bypass gastrico. Altre condizioni che potrebbero richiedere un bypass gastrico sono il diabete di tipo 2, l’apnea notturna e l’ipertensione.

In che cosa consiste?

La quantità di cibo che un paziente può mangiare viene limitata creando una piccola sacca nella parte superiore dello stomaco e separando quest’ultima dal resto dello stomaco. Ciò può essere realizzato creando una partizione (che comporta il rischio che lo stomaco guarisca ritornando alla sua funzionalità pre-intervento) oppure separando completamente le due parti. L’intestino tenue viene ricostruito in modo tale che il cibo vi si riversi provenendo da entrambe le porzioni di stomaco, anziché solamente dal fondo dello stomaco.

Spesso l’intervento chirurgico viene realizzato per via laparoscopica, ovvero praticando delle piccole incisioni allo scopo di inserire una piccola telecamera e degli appositi strumenti chirurgici che consentono di eseguire l’operazione senza dover praticare delle incisioni di grandi dimensioni sul paziente.

Recupero postintervento?

Se l’intervento viene eseguito per via laparoscopica il paziente potrebbe dover rimanere in ospedale per 2 o 3 giorni, mentre la guarigione completa dovrebbe avvenire nel giro di 3-5 settimane. Il tempo di convalescenza sarà più lungo in caso di intervento chirurgico a cielo aperto.

Quanto peso si perde dopo un bypass gastrico?

In media i pazienti sottoposti a intervento di bypass gastrico perdono il 60% del proprio peso in eccesso. Diversi studi hanno dimostrato che la procedura riduce inoltre in modo significativo il rischio che l’alterata tolleranza al glucosio (Impaired Glucose Tolerance, IGT) progredisca trasformandosi in diabete di tipo 2.

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