Cardiochirurgia mininvasiva

Specializzazione di Cardiochirurgia

Che cos’è la cardiochirurgia mininvasiva?

La cardiochirurgia mininvasiva è una tecnica chirurgica che consiste in un intervento al cuore per mezzo di piccole incisioni eseguite sul lato destro del torace. Questa tecnica danneggia in maniera molto lieve i tessuti che circondano il cuore e consente di ottenere dei buoni risultati. È il risultato dei progressi medici nel campo della chirurgia non invasiva e si presenta come la principale alternativa alla chirurgia a cuore aperto. Come nella chirurgia a cuore aperto il paziente, a volte, può essere collegato ad una macchina cuore-polmone. 
Ve ne sono di tre tipi: 

Perché si esegue?

La chirurgia viene eseguita in modo da non danneggiare le strutture e i tessuti adiacenti al miocardio. Alcune delle condizioni cardiache per le quali può essere impiegata la chirurgia mininvasiva sono le seguenti: 

  • Intervento di bypass aorto-coronarico
  • Estrazione della vena safena per un intervento di bypass aorto-coronarico
  • Intervento per difetto del setto atrioventricolare
  • Procedura del labirinto: fibrillazione atriale
  • Chiusura del difetto del setto atriale
  • Chiusura del forame ovale pervio
  • Sostituzione della valvola aortica, della valvola mitrale e della valvola tricuspide
  • Riparazione della valvola mitrale e della valvola tricuspide

In che cosa consiste?

La cardiochirurgia mininvasiva è una tecnica che aggredisce in maniera molto lieve i tessuti e le strutture muscolari e ossee che circondano il cuore, consentendo di ottenere dei buoni risultati con un decorso postoperatorio più semplice e meno doloroso. Al momento dell’intervento il chirurgo effettua delle piccole incisioni nella parte destra del torace. Nel corso della procedura lo specialista non incide e non passa attraverso lo sterno, ma opera attraverso le costole. La cardiochirurgia mininvasiva ottiene grandi risultati e offre un decorso postoperatorio meno doloroso e una guarigione più rapida. 

Preparazione per la cardiochirurgia mininvasiva

Prima dell’intervento il paziente deve visitare più volte il proprio medico. Questi spiegherà in che cosa consiste l’operazione e ciò che il paziente si può aspettare una volta terminata.  Il paziente dovrà sottoporsi ad un’analisi e ad uno studio anestesiologico prima dell’intervento. Potrebbe essere necessario depilare l’area del corpo in cui verrà praticata l’incisione. 

Recupero postintervento

Normalmente il paziente trascorre circa 24 ore nell’unità di terapia intensiva (UTI). Dopo essere rimasto nell’UTI per un giorno il paziente verrà trasferito in una stanza “normale”, dove trascorrerà diversi giorni sotto osservazione.  L’équipe medica monitorerà la pressione arteriosa, la frequenza cardiaca, la respirazione, ecc. Poco a poco, il paziente inizierà a camminare e ad effettuare delle attività che andranno aumentando in modo graduale. 

Trattamenti alternativi 

La cardiochirurgia mininvasiva è in sé un’alternativa alla cardiochirurgia, che tradizionalmente veniva eseguita a cuore aperto e che richiedeva un livello molto più alto di aggressione e invasione delle strutture cardiache. In questo caso la chirurgia mininvasiva offre dei grandi risultati provocando meno dolore e con un decorso postoperatorio più semplice e più breve. 

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