Fibrillazione atriale

Specializzazione di Cardiochirurgia

Che cos’è la fibrillazione atriale?

La fibrillazione atriale è la forma più diffusa di aritmia cardiaca, intesa come alterazione del ritmo cardiaco che prova una battito cardiaco più rapido e irregolare. A causa della fibrillazione atriale, si verifica una conduzione anomala degli impulsi di contrazione (continue sollecitazioni delle pareti della cavità atriali). La frequenza cardiaca di una persona colpita da fibrillazione atriale può raggiungere i 350-400 battiti per minuto, superando la normale soglia di 100 battiti per minuto. La fibrillazione atriale può essere divisa in tre tipologie:

  • Fibrillazione atriale parossistica: si tratta di una fibrillazione ad altissima frequenza, non sempre legata ad altre patologie e transitoria. La sua durata non super di norma le 48 ore anche se, in alcuni casi, può arrivare a una settimana. Raramente richiede terapie terapeutiche;
  • Fibrillazione atriale permanente: è una fibrillazione con una frequenza inferiore e per la quale serve un trattamento specifico;
  • Fibrillazione atriale cronica: è una fibrillazione causata da una patologia preesistente. La terapia prevede, in primo luogo, il trattamento della malattia che determina l’aritmia.   

Sintomi della fibrillazione atriale

I sintomi della fibrillazione atriale dipendono dalla forma de fibrillazione da cui si è colpiti. Per questo, alcuni sintomi possono essere più o meno evidenti a seconda della tipologia. I principali sono palpitazioni, vertigini, dolore toracico, ansietà, debolezza e sincope. Nei casi più gravi, la fibrillazione atriale può portare anche a un ictus ischemico cerebrale, a causa dell’influenza negativa che questa esercita sulla gittata cardiaca e sul flusso sanguigno (sviluppo di trombi ed emboli).  

Diagnosi per la fibrillazione atriale

Un’accurata diagnosi viene realizzata attraverso una visita cardiologica. I principali esami sono:

Quali sono le cause della fibrillazione atriale?

La causa della fibrillazione atriale non è del tutto nota. Tuttavia, si ritiene che la condizione possa essere scatenata dal fumo o dal consumo eccessivo di alcol.

I muscoli del cuore si contraggono in modo irregolare, spesso senza rilassarsi adeguatamente, il che causa un’alterazione del ritmo. La fibrillazione atriale è più comune nelle persone affette da problemi cardiovascolari esistenti, quali ipertensione, aterosclerosi e malattia cardiaca congenita. È inoltre più comune nelle persone affette da condizioni mediche a lungo termine, quali asma, broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e diabete.

Si può prevenire?

È possibile prevenire la fibrillazione atriale seguendo uno stile di vita sano e il giusto peso forma, praticando attività fisica e smettendo di fumare. La fibrillazione atriale comporta alcuni rischi per il malato. A causa dell’irregolarità del battito cardiaco il sangue si può accumulare e coagulare all’interno del cuore. Se si rompe, il coagulo può circolare nel sistema cardiovascolare e causare delle ostruzioni all’interno dei vasi sanguigni più piccoli. Ciò può portare a ictus in alcuni casi, essendo la fibrillazione atriale una delle principali cause di ictus. La fibrillazione atriale può anche portare a scompenso cardiaco, in quanto i muscoli del cuore si possono indebolire, in particolare se la condizione è di lunga durata.

Trattamenti per la fibrillazione atriale

La tipologia di trattamento dipende dalla forma di fibrillazione atriale da cui si è affetti:

  • Tipo parossistica: il primo trattamento è somministrazione di farmaci per rallentare il ritmo cardiaco; il secondo è il trattamento elettrico, detto cardioversione che, infondendo una scarica elettrica (shock), porta il ritmo cardiaco alternato a un livello normale
  • Tipo permanente/cronico: in primo luogo, deve essere presa in considerazione la patologia che ne è all’origine. Individuata questa, si procede con la somministrazione di farmaci per rallentar il battito, e con i trattamenti elettrici della cardioversione e dell’ablazione a radiofrequenza transcatetere (si utilizza un catetere che viene condotto fino al cuore per poter infondere una scarica a radiofrequenza attaccando così l’area che provoca la fibrillazione).

A quale specialista rivolgersi?

In caso di fibrillazione atriale, si consiglia di rivolgersi a un cardiologo specialista.

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