Eiaculazione precoce

Dott. Andrea Militello - Andrologia

Pubblicato: 13/11/2012

Che cos'è l'eiaculazione precoce?

Si tratta, verosimilmente, della più frequente disfunzione sessuale anche se, in realtà, non sono molti gli uomini che si recano dall’andrologo per tale condizione (2-3 su 10 affetti) e sarebbe interessante comprenderne il motivo.

Esistono diverse definizioni di eiaculazione precoce (EP) che hanno in comune:

  • Tempo troppo breve entro cui avviene involontariamente l’eiaculazione (meno di 2 minuti, talvolta anche prima della penetrazione vaginale),
  • Incapacità del soggetto nel ritardare tale evento e le conseguenze negative per l’interessato.

Talvolta può coesistere con la disfunzione erettile.

La EP può essere primaria o lifelong, ossia può essere presente sempre dalle prime esperienze giovanili; oppure secondaria, cioè può comparire in seguito a specifiche situazioni; costante oppure situazionale.

Quali sono i sintomi?

Il sintomo principale è l'eiaculazione mascolina che avviene prima del desiderato, cioè prematuramente. L'ansia è un sintomo che colpisce le persone che soffrono di questo disturbo, dal momento che i soggetti avvertono l'incapacità di controllare in modo corretto l'eiaculazione.

Quali sono le cause dell'eiaculazione precoce?

Le cause possono essere organiche, psicologiche e/o relazionali. Talvolta l’uomo può acquisire dei comportamenti sessuali che rendano meno fastidiosa la eiaculazione precoce, ma molto più spesso essa causa tensioni ed incomprensioni nella coppia.

Qual è il trattamento?

È trattabile mediante:

  • Rimozione delle cause scatenanti se riconoscibili,
  • Trattamenti medici sintomatici,
  • Trattamenti psico-sessuologici e mansionali per il singolo o per la coppia.

Ci sono diverse tecniche o metodi comportamentali che possono essere molto utili per trattare questa patologia.

  • Tecnica 'stop & go': si stimola sessualmente l'uomo fino a quando non sente che sta per raggiungere l'orgasmo. Quindi stimolazione viene quindi sospesa per circa 30 secondi e dopo un po' ricomincia. Così fino a quando l'uomo vuole eiaculare: in tal casosi continua con stimolo fino a quando viene raggiunto l'orgasmo. 
  • Tecnica della compressione o 'squeeze': è simile a quella precedente ma quando l'uomo sente che sta per eiaculare stringe con delicatezza la punta del pene per alcuni secondi; la stimolazione sessuale viene sospesa per 30 secondi e poi ripresa.

Per quanto riguarda il trattamento farmacologico, esistono farmaci in grado di ritardare l'eiaculazione o anche creme anestetiche da applicare tra i 20 e i 30 minuti prima del rapporto sessuale, per contribuire a ridurre lo stimolo.

A quale specialista rivolgersi?

Gli specialisti che se occupano di questa disfunzione includono: Andrologo, Uro-Andrologo, Sessuologo.

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