IVUS

Specializzazione di Cardiologia

Che cos’è l’Ecografia Intravascolare IVUS?

L’Ecografia Intravascolare IVUS è una tecnica per controllare lo stato di un’arteria coronaria attraverso le immagini raccolte con una sonda ad ultrasuoni. È indicata in particolare per valutare lo stato del vaso sanguigno, di possibili placche d’aterosclerosi e se l’inserimento di uno Stent è avvenuto in maniera corretta.

In cosa consiste?

L’Ecografia Intravascolare IVUS viene eseguita attraverso una sonda ad ultrasuoni inserita su un catetere che viene spinto nelle coronarie fino al punto interessato. Gli ultrasuoni vengono rilasciati dalla sonda, colpiscono il vaso e vengono poi raccolti dal macchinario dove vengono elaborati in immagini. È considerata una tecnica innovativa poiché negli ultimi anni sono state apportate delle modifiche che permettono di ottenere immagini molto chiare delle varie sezioni di tessuto. Questi ultimi avranno colori differenti in base alla tipologia, i lipidi, per esempio, hanno colore giallo, mentre il tessuto fibrotico risulta verde. Il risultato dell’indagine è quindi particolarmente utile perché non fornisce solo l’indicazione di dove si presenta una problematica, ma anche informazioni più approfondite della struttura dell’arteria stessa. È un’indagine invasiva che viene eseguita in anestesia, solitamente dopo un esame di Coronarografia, come approfondimento diagnostico.

Perché si esegue?

L’IVUS si esegue per avere una panoramica più completa dei vasi in cui si sospetta siano presenti ostruzioni aterosclerotiche o per controllare il risultato dell’apposizione di uno Stent.

Si esegue spesso in maniera complementare alla Tomografia Ottica Computerizzata OCT per controllare lo stato delle placche nei vasi sanguigni e quindi valutare la salute cardiovascolare del paziente. Si può considerare un esame secondario in quanto eseguito solo posteriormente alla Coronarografia, quando quest’ultima non abbia prodotto risultati soddisfacenti.

Preparazione per l’Ecografia Intravascolare IVUS

In fase preparatoria all’indagine si fanno dei test per controllare non siano presenti allergie ai materiali o agli anestetici che si utilizzeranno. Il paziente sarà poi ospedalizzato e dovrà eseguire l’esame a digiuno.

Cosa si prova durante l’esame?

L’indagine non è dolorosa poiché eseguita in anestesia. Dopo l’esame il paziente potrebbe provare qualche fastidio temporaneo nell’area ove era stato posizionato il catetere. È solitamente richiesto un periodo di riposo più lungo solo nel caso il catetere fosse stato inserito dall’inguine.

loading...
Utilizziamo cookies propri e di terzi per offrire una miglior esperienza e un miglior servizio. Utilizzando questo sito ne accetta l'uso. Continuare Politica dei cookies