

Una TAC (tomografia assiale computerizzata) del collo è una tecnica di imaging che viene utilizzata per visualizzare le diverse strutture anatomiche situate sul viso e sul collo.
Permette di ottenere immagini radiologiche ad alta definizione per aiutare a diagnosticare e monitorare le patologie presenti nell'area.
Una TAC del collo è una procedura indolore che si serve dell’ausilio di una macchina a raggi X, che ha la forma di un anello. Posizionato intorno al collo, offre allo specialista una visualizzazione dei tessuti molli e degli organi del collo, inclusi i muscoli, grazie alle foto scattate dal dispositivo, successivamente trasmesse ad un computer.
Una tomografia del collo permette allo specialista di rilevare possibili segni di patologie nella gola e nelle aree vicine o per individuare le cause di un’infezione come un ascesso, la presenza di cisti, malformazioni congenite o tumori.
Inoltre, attraverso una TAC al collo è possibile individuare:

La procedura non richiede una particolare preparazione da parte del paziente. Solo nei casi in cui si utilizza il mezzo di contrasto è necessario rimanere a digiuno per circa 4-6 ore. La somministrazione di contrasto iodato endovenoso consente di definire chiaramente le diverse strutture, facilitando una diagnosi adeguata.
Inoltre, si consiglia di non indossare gioielli o altri elementi metallici sul collo. La durata totale del test è di circa 15 minuti. Il paziente deve rimanere immobile durante tutta la procedura e gli verrà chiesto di non ingoiare.
In caso di gravidanza, è importante avvisare lo specialista, poiché i raggi X sono dannosi per il feto.
La procedura è innocua. Potrebbe venire percepito un aumento di calore in tutto il corpo per qualche minuto e un gusto metallico in gola.
Uno specialista in Radiologia esaminerà i risultati ottenuti. Questi potrebbero indicare problemi alla cavità orale, alla laringe o alla faringe e ai tessuti molli cervicali.
Grazie a questo test è possibile avere informazioni sulle strutture ossee o individuare la presenza di infezioni neoplastiche o di cisti. In questo modo lo specialista avrà la possibilità di conoscere l'estensione e l'epicentro della patologia.

