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Borse e palpebre cadenti? Ecco come la blefaroplastica può aiutarti
La blefaroplastica è un intervento chirurgico mirato a correggere i difetti estetici e fun...
Il Dott. Mario Ferrari, medico chirurgo e specialista in Chirurgia Maxillo-Facciale.
Dopo essersi laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Milano nel 2000, ha conseguito la Specializzazione in Chirurgia Maxillo-Facciale presso lo stesso ateneo nel 2005.
Attualmente, il Dott. Ferrari è Dirigente Medico presso il Reparto di Chirurgia Maxillo-Facciale dell’IRCCS Ospedale San Gerardo di Monza.
Nel corso della sua carriera, ha maturato competenze avanzate in numerosi ambiti della chirurgia Maxillo-Facciale, occupandosi di chirurgia ortognatica, maloclusione e correzione del progenismo, rinoplastica, rinosettoplastica, chirurgia delle ghiandole salivari, lifting del volto, blefaroplastica. È inoltre esperto in lipofilling del volto, trattamento delle patologie della parotide, chirurgia orale, implantologia, e chirurgia rigenerativa dei tessuti molli e duri del cavo orale e gestione di tumori di testa e collo. Tra le sue aree di intervento figurano anche il trattamento del setto nasale deviato, blefaroptosi, orecchie ad ansa, basaliomi, cicatrici e malposizioni dentarie.
Il Dott. Ferrari collabora con la Smile House dell'IRCCS Ospedale San Gerardo di Monza, dove si dedica in particolare alla cura degli esiti delle labiopalatoschisi focalizzato sulle rinoplastiche secondarie.
Dal 2013, ha partecipato attivamente a missioni umanitarie in Italia e all’estero per Operation Smile International e Operation Smile Italia, offrendo il suo contributo nella gestione di malformazioni cranio facciali.
Dal 2019 al 2024 ha ricoperto il ruolo di Coordinatore del Centro Regionale per la cura e la diagnosi della Macroglossia nella Sindrome di Beckwith-Wiedemann presso l’Ospedale San Paolo di Milano.
Oltre all’attività clinica e chirurgica, il Dott. Ferrari è autore di numerose pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali e internazionali ed è membro del Comitato Scientifico dell’Associazione Italiana per la Sindrome di Beckwith-Wiedemann (BWS).

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