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Fegato grasso, dalla diagnosi a dieta e terapie future
Il prof. Umberto Vespasiani Gentilucci, ordinario medicina interna all’Università Campus B...
Il Prof. Umberto Vespasiani-Gentilucci è specialista in Medicina Interna e Dottore di Ricerca in Epatologia Sperimentale e Clinica.
Si è laureato in Medicina e Chirurgia magna cum laude nel luglio 2002 e specializzato in Medicina Interna magna cum laude nel novembre 2007. Dal 2007 svolge attività clinica presso il Policlinico Campus Bio-Medico e dal 2010 è strutturato presso l'Area di Medicina Interna e Geriatria, Unità di Medicina Clinica ed Epatologia, e da novembre 2025 è Responsabile della Unità Operativa Semplice di Malattie autoimmuni e metaboliche del fegato presso la stessa struttura.
Da aprile 2016 a ottobre 2019 è stato Ricercatore Universitario in Medicina Interna presso l'Università Campus Bio-Medico, dal 1 novembre 2019 è Professore Associato in Medicina Interna, dal 17 novembre 2022 è Vice-Direttore della Scuola di Specializzazione in Medicina Interna e dal 18 giugno 2024 è Vice-Coordinatore del Dottorato di Ricerca in Scienze Biomediche Integrate e Bioetica presso la medesima Università.
Dal punto di vista clinico, si è sempre dedicato con particolare attenzione ai pazienti affetti da malattie epatiche, sia di quelli seguiti ambulatorialmente che di quelli ricoverati per scompenso di cirrosi ed epatocarcinoma. Per il diffondersi dei disturbi metabolici del fegato (steatosi e steatoepatite), ha sviluppato elevata competenza in questo settore e approfondito le conoscenze di dietetica, conseguendo a dicembre 2015 il Master Universitario in Dietetica e Nutrizione presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.
Negli ultimi anni si è aggiunto un interesse particolare per le malattie autoimmuni del fegato, in particolare colangite biliare primitiva ed epatite autoimmune, patologie alle quali si è dedicato con profondo impegno clinico e scientifico. Segue con particolare attenzione anche pazienti affetti da epatiti virali (B e C) ed epatopatia alcolica. Infine, come internista, a seguito di collaborazioni cliniche con aree chirurgiche, ha sviluppato capacità di inquadramento multidimensionale dei pazienti affetti da pluripatologia.
Ha sempre prestato particolare attenzione alla ricerca clinica, collezionando un numero considerevole di pubblicazioni su riviste internazionali. Grazie ad una fellowship di ricerca presso il "Centro de Investigaciòn Medica Aplicada" (CIMA) dell'Università di Navarra (Pamplona, Spagna), ha acquisito competenze riguardo le tecniche di laboratorio ed esteso i progetti di ricerca ad una visione traslazionale.
Negli ultimi anni, sta collaborando in diversi trial clinici internazionali tesi a verificare l’efficacia di nuovi farmaci nel trattamento della steatoepatite non alcolica, della colangite biliare primitiva e della fibrosi epatica.
Dal punto di vista della didattica, è docente di Medicina Interna, Epatologia e Semeiotica presso l'Università Campus Bio-Medico di Roma, sia nel corso di laurea in italiano che in inglese.

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