6 curiosità sui bambini nati prematuri

Autore: Top Doctors®
Pubblicato: | Aggiornato: 15/11/2018
Editor: Top Doctors®

Negli ultimi anni, le nascite premature sono di molto aumentate. Gli esperti in Pediatria rispondono a sei frequenti domande poste dalle future madri.  

 

 

  1. Quando si parla di bambini prematuri?

 

Il bambino prematuro è quello che nasce prima della 37º settimana di gravidanza.

 

  1. Perché un bambino nasce prematuro?

 

Le cause vere e proprie del parto prematuro sono sconosciute, ma ci sono dei fattori di rischio da tenere in considerazione:

 

  • Nel caso della procreazione assistita, la tecnica di fecondazione in vitro è spesso collegata a nascite premature.
  • Malattie della madre (ad esempio preeclampsia; diabete; obesità, problemi all’utero, al collo dell’utero o alla placenta; infezioni dell’apparato urinario; infezioni vaginali; malattie sessualmente trasmettibili).
  • Malattie del feto (ad esempio malformazioni del feto)
  • Stress emotivo e fisico, ansia e depressione.
  • Consumo di fumo, alcol e droghe.
  • Precedenti aborti spontanei o parti prematuri.
  • Incidenti o infortuni subiti dalla madre.
  • Gravidanze troppo vicine nel tempo o gemellari.
  • Età avanzata della madre.

 

 

  1. La futura madre può seguire alcuni consigli per evitare che il bambino nasca prima del termine?

 

La futura madre deve sottoporsi a continui controlli dal Ginecologo durante tutta la gravidanza. È essenziale controllare le patologie croniche e non guadagnare peso eccessivo durante la gestazione.

 

Inoltre, la madre deve cercare di seguire uno stile di vita sano: abolire fumo e alcolici, fare esercizio quotidiano, seguire un’alimentazione corretta e assumere acido folico.

 

  1. A che rischi è esposto un bambino nato prematuro?

 

Il rischio maggiore è quello di avere problemi nella crescita e nello degli organi e dei sistemi. Di conseguenza, al momento della nascita il bambino potrebbe presentare problemi respiratori (sindrome da distress respiratorio), cardiaci, neurologici, gastrointestinali, sanguigni, del metabolismo (ipoglicemia e ipocalcemia) e del sistema immunitario (è maggiormente a rischio di infezioni virali e batteriche).

 

Più avanti, invece, il bambino potrebbe sviluppare problemi di vista (retinopatia), d’udito, di dentatura e abilità cognitive ridotte (ad esempio difficoltà nell’apprendimento).

 

Purtroppo, sembra esserci una predisposizione nei bambini prematuri a sviluppare malattie croniche, come l’asma, e problemi comportamentali e psicologici, come deficit dell’attenzione, depressione o iperattività.

 

 

  1. Che esami vengono fatti al bambino prematuro?

 

Uno volta che il bambino nasce prematuro, si controlla che tutti gli organi e le articolazioni si siano sviluppati in modo adeguato attraverso l’ecografia. Al bambino viene monitorata la respirazione, la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna.

 

Durante il follow-up, il bambino viene sottoposto agli esami del sangue, delle urine e delle feci e ad una visita oculistica. Vengono anche controllati l’udito e l’attività cerebrale.

 

  1. Perché il bambino viene messo nell’incubatrice?

 

Grazie alle incubatrici, è possibile ricreare la situazione in cui il bambino si trovava nell’utero. La macchina serve a garantire le condizioni necessarie di ossigenazione e di temperatura utili a favorire il corretto sviluppo degli organi del neonato. Nello stesso tempo, tutti le funzioni vitali vengono costantemente monitorate.

 

 

Con la collaborazione del Dott. Manuel Baca Cots

 Redazione di Topdoctors

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Ginecologia e Ostetricia


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