A cosa serve la tossina botulinica in Neurologia

Autore: Top Doctors®
Pubblicato:
Editor: Marta Buonomano

La tossina botulinica è prodotta dal batterio chiamato Clostridium botulinum e provoca paralisi muscolare e botulismo, una malattia potenzialmente fatale. Il nostro esperto in Neurologia ci spiega come, in dosi ridotte, questa tossina possa essere usata come terapia medica senza alcun rischio per l'uomo

Tossina botulinica: non solo per interventi di chirurgia estetica

L'uso di questa sostanza in campo estetico è molto comune al giorno d’oggi; in realtà, i primi ad utilizzare la tossina botulinica in campo medico furono gli oftalmologi per trattare lo strabismo. Successivamente, anche i neurologi iniziarono ad impiegarlo per curare pazienti con spasticità ed alcuni disturbi del movimento come la distonia delle braccia o delle gambe. Solo in seguito fu applicata in Medicina Estetica.
In realtà questa tossina viene impiegata molto più in Neurologia che in Medicina Estetica, sia per le quantità utilizzate (100-200 unità in Neurologia rispetto alle 50 dei trattamenti estetici), sia per quantità di trattamenti possibili (con la tossina botulinica si possono trattare molte malattie neurologiche).

Tossina botulinica: un trattamento personalizzato

Anche se esistono delle linee guida che regolano l’utilizzo di questa sostanza, è importante analizzare ogni singolo caso in modo da poter offrire ai pazienti un trattamento personalizzato: non tutte le spasticità sono uguali, come anche le emicranie.
In una terapia a base di tossina botulinica viene “rotto” il legame tra il nervo ed il muscolo, indebolendo quest’ultimo: in questo modo, quando la sostanza viene applicata sul muscolo in questione, è possibile migliorare la patologia.
Questa tossina viene generalmente utilizzata in un trattamento che prevedere ripetute applicazioni nel tempo, fino a quando il muscolo non recupera la sua funzionalità e non vi è alcuna possibilità di reinnervazione.

Trattamento con tossina botulinica: applicazione diretta o mediante elettromiografo?

Quando un paziente decide di sottoporsi ad un trattamento con tossina botulinica è molto importante rivolgersi ad un medico specialista. I muscoli da trattare possono essere superficiali o profondi: i primi si trovano sotto la pelle, si possono sentire al tatto ed è possibile effettuare un’applicazione diretta della tossina; mentre per quelli profondi, che si trovano ad esempio nella parte posteriore della coscia, della gamba o nell’avambraccio o in persone con un pannicolo adiposo spesso, è necessario servirsi di uno strumento chiamato elettromiografo in grado di individuare la contrazione muscolare.

 

 Redazione di Topdoctors

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Neurologia


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