Allergia alimentare, intolleranza e celiachia

Autore: Dott. Giancarlo Sandri
Pubblicato: | Aggiornato: 13/11/2018
Editor: Marta Buonomano

L’allergia alimentare, l’intolleranza e la celiachia sono tre condizioni totalmente differenti che spesso vengono confuse o associate tra loro. Il Dott. Giancarlo Sandri, esperto in Dietologia a Roma, ci spiega le principali differenze tra queste patologie

Allergia alimentare

Come quella respiratoria, l’allergia alimentare è un fenomeno caratterizzato dalla presenza di anticorpi rivolti verso delle sostanze contenute negli alimenti chiamate allergeni (pollini in caso di allergia respiratoria). L’allergia è una condizione “specifica”, cioè la presenza di allergeni in un alimento stimola, in soggetti predisposti, la produzione di anticorpi rivolti specificamente verso quell’allergene (es. se si è allergici al latte, l’allergene sarà rivolto esclusivamente verso le proteine del latte e non verso quelle dell’uovo). Nonostante ogni anticorpo sia rivolto verso un certo allergene, possono esistere anche delle pluri-allergie (es. al latte e all’uovo) e delle cosiddette “reazioni crociate”: un soggetto che soffre di allergia respiratoria, quindi allergico ai pollini, può anche essere allergico ad un alimento, perché quel tipo di antigene è presente sia nel polline di una pianta che in un alimento (es. betulla e mela). Ovviamente questi soggetti rappresentano una sfida maggiore per i medici e gli allergologi ma si possono fare dei test che permettono di evidenziare la presenza sia di allergie alimentari che respiratorie.
La reazione tra l’anticorpo prodotto dal soggetto allergico e la sostanza che il paziente ingerisce determina una reazione caratterizzata una dilatazione dei vasi sanguigni e un abbassamento della pressione. Oltre all’abbassamento della pressione arteriosa che dà luogo allo shock anafilattico, l’evento più temibile delle allergie, altri sintomi possono essere rossore, eruzioni cutanee, prurito diffuso attorno alle labbra e all’interno della cavità orale e sintomi gastrointestinali.

Intolleranza alimentare

A differenza delle allergie, le intolleranze non hanno alcuna relazione con il sistema immunitario. Si parla di intolleranza quando il nostro organismo ha difficoltà a digerire una determinata sostanza. Prendiamo come esempio l’intolleranza alimentare più comune, quella al lattosio: il lattosio è uno zucchero del latte presente in tutti i mammiferi e normalmente non dà problemi, ma per digerirlo e necessaria una molecola in grado di scindere i due zuccheri che compongono il lattosio. Se questa molecola non si scinde, si avranno dunque gonfiore addominale e diarrea causati da problemi di digestione. L’alimento andrà comunque eliminato ma, rispetto all’allergia, si ha un quadro meno grave.
Il latte, in particolare, può generare sia allergia che intolleranza: un soggetto può quindi essere intollerante al lattosio (30-40% della popolazione) e allo stesso tempo allergico alle proteine del latte. Bisogna saper distinguere quindi le intolleranze, che si risolvono assumendo prodotti senza lattosio facilmente reperibili nei supermercati, dalle allergie, in cui è necessario invece eliminare totalmente l’alimento.

Celiachia

Non è raro nella quotidianità che la celiachia venga associata all’allergia. È bene quindi chiarire che la celiachia è una malattia autoimmune e che non si verifica a causa dell’incontro tra allergene e anticorpo e che è caratterizzata dall’assenza di villi intestinali, cioè delle protuberanze essenziali per l’assorbimento delle sostanze nutritive. I celiaci devono stare ovviamente attenti a non assumere glutine, ma non si verificherà mai lo shock anafilattico, tipico delle allergie, si potrà invece soffrire di diarrea, dolore e gonfiore addominale, anemia ed osteoporosi.

 

Dott. Giancarlo Sandri
Dietologia

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